Uscita dall’IdV, Busacca precisa la sua posizione
Il consigliere comunale eletto nelle file dell'Italia dei Valori spiega le sue ragioni
Riceviamo e pubblichiamo
Ho letto l’articolo pubblicato in data 13/11/2010 dal titolo “Scissione IdV, la Base straccia la tessera”.
Vorrei fare alcune precisazioni che potrebbero portare a riflessioni più puntuali della mia fuoriuscita dal partito. Mi riferisco a questo passaggio dell’articolo: “E oggi il gruppo ha incassato anche l’appoggio di Marco Busacca, uno dei pochi consiglieri comunali dell’IdV in provincia: non aveva mai fatto parte della Base, ma ha deciso di abbandonare l’IdV”.
Dal senso della frase sembrerebbe che il sottoscritto sia uscito dal partito per aderire a “LA BASE”, la mia iniziativa di dimissioni dal partito ITALIA DEI VALORI non è sull’iniziativa intrapresa ieri “da LA BASE”, anche se per quanto mi riguarda, va tutta la mia solidarietà : hanno lavorato per far crescere il partito a Varese. Devo precisare che molti di quei cittadini che oggi non si riconoscono più nel partito di DÌ PIETRO hanno appoggiato la mia mozione al congresso provinciale sperando almeno in un cambiamento locale.
Tutti sanno come sono andate le cose al congresso provinciale di Varese : per la prima volta dopo dodici anni con molte difficoltà è stato battuto il sig. Alessandro Milani che fino a quel giorno decideva quando far piovere o quando far uscire il sole.
Battuto dal nuovo segretario Marco Bertoldo con l’appoggio del sottoscritto e di tutti quelli che ieri hanno manifestato uscendo dal partito che avevano sposato la mia iniziativa : quella di presentare una mozione al congresso e che nell’occasione erano la maggioranza.
La vera motivazione della mia uscita dal partito è dettata da un continuo perpetrarsi d’illazioni, calunnie e prese di posizioni dell’ex segretario che dal giorno della sua sconfitta ha continuato giorno dopo giorno a usare mezzucci come opposizione alla maggioranza verso tutti quelli che lavoravano e appoggiavano il nuovo direttivo provinciale, cosa che ritengo molto grave.
Un continuo smantellamento della casa che i nuovi dirigenti provinciali con sforzi cercavano di costruire e che ha portato alla decisione del Segretario Bertoldo al direttivo dell’11 novembre 2010 di chiedere la revoca da responsabile cittadino di Varese del sig. Milani dopo averlo nominato a inizio mandato cercando di aprire con quella nomina un dialogo.
Devo per onestà intellettuale anche precisare che il Segretario Provinciale Bertoldo mi ha contattato personalmente cercando di convincermi ad un ripensamento del mio gesto ma come ho scritto nelle motivazioni delle mie dimissioni, sono cresciuto con la schiena dritta e la testa alta, la politica con la “P” maiuscola fatta con passione, correttezza e valori, cosa che suggerisco per amicizia personale di adottare anche a lui vista la sua giovane età e che domani potrebbe servirgli.
Ormai il malumore, dalle telefonate che ho ricevuto e dai messaggi, nel partito Varesino è costantemente in crescita e non mi meraviglierei di altre uscite e dimissioni.
Politicamente IDV a Varese non esiste più qualunque cosa dirigenti o “poveri illusi” potrebbero dire.
Distinti Saluti
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