Villa Cortese in pole, Yamamay da podio
Al via sabato sera con l’anticipo di Pesaro il campionato di serie A1: tre favorite, Busto e Novara outsider. E vecchi fantasmi all’orizzonte
Sei mesi e spiccioli senza campionato: non era mai accaduto prima, e per inciso speriamo che non accada più. Ora finalmente la stagione riprende ufficialmente, ma nel frattempo è successo di tutto: emigrazioni di massa da Costagrande in giù, società scomparse (Jesi) e altre cancellate dal massimo campionato (Aprilia), tornei estivi semi-ufficiali, un Mondiale che ha sottolineato i problemi di un movimento ricchissimo alla base ma messo in crisi, al vertice, dalla concorrenza e da politiche federali non sempre condivisibili. Insomma: un panorama che mostra qualche crepa, malgrado le mosse propagandistiche della Lega (un reality show incentrato su una squadra di serie A1? Mah…), nel quale però emergono come due isole felici MC-Carnaghi e Yamamay. La prima per le straripanti potenzialità tecniche ed economiche, che affondano però le radici in una solida base territoriale, la seconda per la forza di un progetto che sta facendo proseliti fuori e dentro il volley. Due società che, in questa stagione, mirano a recitare un ruolo da assolute protagoniste: Villa Cortese punta esplicitamente a vincere tutto il… vincibile, la Yamamay si “accontenterebbe” di eguagliare la semifinale scudetto di due anni fa, questa volta però giocandosi tutte le sue chance e senza timori reverenziali. Di certo le principali rivali, la triscudettata Pesaro e le vincitrici di Champions di Bergamo, si sono indebolite – perse Costagrande e Skowronska da una parte, Del Core e Furst dall’altra – e hanno cambiato guida tecnica, affidandosi a due allenatori esordienti nel massimo campionato (per Paolo Tofoli si tratta addirittura della prima esperienza in assoluto). La naturale conseguenza di tutto ciò è che la MC-Carnaghi può e deve puntare allo scudetto, sia pure facendo i conti con un calendario fittissimo e ricco di insidie, mentrela Yamamay ha senza dubbio le potenzialità per essere qualcosa in più di una outsider, disponendo per la prima volta di una rosa tanto qualitativa quanto ampia. La sorpresa, quella vera, potrebbe essere l’Asystel Novara, che ha costruito una squadra giovane e intrigante, in grado di giocarsela con qualsiasi avversario. Per il resto, tante incognite: per Urbino, privata di Havlickova, sarà dura confermare le performance dello scorso anno, Perugia è in cerca di riscatto dopo una stagione anonima, Castellana Grotte ha una squadra interessante ma troppi dubbi sul futuro (vedi sotto). Piacenza, Conegliano e Modena – molto ambiziosa ma fin qui altrettanto deludente – sembrano un gradino sotto, anche se non c’è dubbio che al momento la squadra meno attrezzata del lotto sia Pavia.
MC-Carnaghi Villa Cortese-Chateau d’Ax Urbino
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