Torna la Fiera, “sarà la campionaria dell’Insubria”
L’assessore al Commercio Ghiringhelli e il nuovo organizzatore della fiera Mandoliti hanno presentato l’edizione 2011 della manifestazione, pensando al prossimo futuro
Ormai un classico del mese di settembre, torna la Fiera di Varese 2011: come sempre, tra il secondo e il terzo weekend (quest’anno dal 10 al 18) e come ormai da molto tempo in località Schiranna.
Ma non, come ormai succedeva ormai da diversi anni, con la Ciesse di Alberto Capitanio: la conferenza stampa di presentazione della manifestazione ha sancito infatti innanzitutto il passaggio dell’organizzazione dalla Ciesse servizi – quella che organizza Artigiano in Fiera a Milano, per intenderci – alla Manazza Gefra srl di Cassolnovo, nel pavese. «Per me è un ritorno, più che una novità – spiega Rosario Mandoliti, presidente della Manazza – Siamo stati noi a inventare una fiera campionaria di Varese, nel 1977, con uno spazio vicino allo stadio. Una attività che abbiamo poi replicato anche in altre città. da Bergamo a Vercelli, da Novara a Cuneo».
Negli anni settanta, la Manazza gestì la fiera di Varese solo per alcuni anni: poi arrivarono altri gestori, la Promovarese, infine la Ciesse. Ma non c’è da aspettarsi la rivoluzione: «La nostra Fiera sarà nel segno della continuità: non ci sarà nulla di diverso dall’anno scorso – continua Mandoliti – Anche perché non abbiamo avuto il tempo di fare troppe variazioni, visto che abbiamo iniziato a lavorare qui dopo le amministrative».
Elezioni che hanno portato all’assessorato al commercio un nuovo assessore, che della fiera però si era occupato a lungo «Diciassette anni fa feci di tutto per portare a Varese uno spazio espositivo – ricorda Sergio Ghiringhelli – Fu un fallimento, lo ammetto. Ma ora è chiaro che la Fiera di Varese è in una situazione stabile, ed è considerata dai varesini un evento tradizionale: anche se si facessero solo salamelle e vini, alla Schiranna arriverebbero comunque 50 mila persone. Per questo la mia ambizione è che riesca ad andare oltre Varese, far nascere una vera e propria fiera campionaria dell’Insubria. In questa logica, non è impossibile pensare ad un evento itinerante, che coinvolga anche il Piemonte e il Canton Ticino». Un cantone non a caso citato, perché: «La fiera di quest’anno, onestamente “butta un occhio" alla Svizzera: con il franco forte, dal valore aumentato del 30%, i nostri vicini di casa sono tornati nelle nostre zone e la Fiera può rappresentare per loro una buona occasione di acquisti».
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