Lazaar si rialza e fa camminare la Primavera

Un giovane terzino e una campionessa della ginnastica danno lezione di bravura a tanti celebrati fenomeni dello sport praticato o diretto che collezionano figuracce notevoli

(d. f.) Certe volte non sono i campioni più famosi a fare le cose migliori. Almeno non questa settimana, in cui spendiamo la copertina del pagellone per un giovanissimo calciatore e una atleta fortissima ma quasi sconosciuta, eppure vanto per la nostra provincia. Perché se dovessimo aspettare i celebrati azzurri del ciclismo o gli illuminati dirigenti del basket avremmo bisogno di una pazienza davvero biblica.

Pagellone numero 62 del 26 settembre 2011

Achraf Lazaar 8 – Lo avevamo lasciato a Pistoia nelle finali scudetto del Campionato Primavera: 3 gol in 3 partite e un fiume di lacrime dopo la finale con la Roma. Ora Achraf si è rialzato, si sta allenando con continuità in Prima squadra ma quando torna con la giovanile lo fa «con uno straordinario atteggiamento, gioca con grande umiltà dimostrando tutta la sua maturità». Alle parole di mister Tomasoni aggiungiamo che al momento, dal punto di vista atletico, tra i parietà è assolutamente devastante e in tre partite nessuno è ancora riuscito a prendergli la targa sulla corsia di sinistra.

Romina Laurito 7,5 – È di Gallarate e rappresenta la più concreta speranza per riportare in provincia una medaglia olimpica. Ha il solo torto di gareggiare in una disciplina minore (in verità il torto è di tutti quelli, noi spesso compresi, che fanno graduatorie di importanza tra gli sport) come la ginnastica ritmica, ma insieme alle compagne di nazionale si "permette" di suonarle a tutti. Terzo oro consecutivo a squadre, più un paio di argenti causa giurie poco amiche. London Calling!

Verbano Calcio 6,5 – Non si può certo parlare di un inizio campionato monotono per la squadra di Roncari che ha alternato pesanti sconfitte a pareggi all’ultimo respiro fino alla prima vittoria, arrivata su un campo difficile come quello dell’Acqui, imbattuto fino all’arrivo della squadra rossonera. A decidere la gara ci ha pensato il giovanissimo centrocampista classe 1993 Jacopo Loew, forse il segno di un gruppo che sta trovando la giusta amalgama.

Giovanni Cusatis 5 – La Pro Patria perde per la seconda volta in campionato, per la seconda volta davanti al proprio pubblico e per la seconda volta va sotto 3-0! A salvare – parzialmente – la faccia, questa volta ci ha pensato il capitano Matteo Serafini, ma i limiti dei biancoblu sono palesi. A pagare è il tecnico perchè non riconosce subito che l’anello debole della linea mediana è Mora e non Vignali, sostituito al 33′, e l’inserimento di Cortesi sul 3-1 anziché di una terza punta come Dalla Costa lascia ancora qualche dubbio.

Italciclismo 4 – La spedizione degli azzurri di Bettini a Copenhagen finisce a rotoli, con Bennati solo 14° e impossibilitato a fare la volata finale. Degna conclusione di un Mondiale cui nessuno nell’ambiente ha mai creduto sul serio, in primis la Federazione con un regolamento assurdo che ha fatto fuori Petacchi e tanti altri. Tanto c’era sempre la scusa del percorso piatto e del volatone, scusa che non ricordiamo sia stata usata nel 2002 quando il più forte era Mario Cipollini. E nel dopocorsa si è toccato il top dell’involontaria comicità quando è stato spiegato che gli azzurri "si sono persi su una rotonda". L’anno prossimo li manderemo a correre con la Garmin…

Italbasket 0 – Diteci che non è vero, perché la Legabasket e un po’ di altri soggetti sotto canestro hanno fatto una porcata che in confronto la legge elettorale (il "porcellum", appunto) pare un capolavoro di illuminazione politico-filosofica. Parliamo del caso Teramo-Venezia, dove una regola già di per sé allucinante (pagare per non retrocedere) è stata scritta in modo (volutamente?) lacunoso, è stata oggetta di ricorsi e ora è causa di un disastroso campionato a 17 che diventerà a 18 l’anno venturo, andando contro ogni logica di riduzione dei costi e di innalzamento del livello. E chi sul campo è retrocesso, ora si trova con restituito un gruzzolo di 600 mila euro Iva inclusa da spendere sul mercato per salvarsi in modo "regolare". Almeno fino alla prossima puntata.

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Pubblicato il 26 Settembre 2011
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