Il Varese sgretola l’Ascoli: manca un punto ai playoff
I biancorossi vincono 4-0 con i marchigiani ed eguagliano i 68 punti dello scorso anno. Un formidabile Neto (doppietta) trascina la squadra, Cacciatore e Granoche completano le marcature
Quattro gol fatti, quarta vittoria di fila), pochi rischi presi e i playoff ancora più vicini: il Varese ora è a un solo punto dal passaggio matematico alla poule promozione visto che anche Sampdoria e Padova hanno vinto, mantenendo in sospeso la qualificazione dei biancorossi. Contro l’Ascoli però c’è poca storia: il Varese concretizza al meglio le occasioni create e, trascinato da un Neto Pereira (foto S. Raso) “mundial”, chiude con un 4-0 (di Cacciatore e Granoche dal dischetto le altre reti) che non ammette repliche.
Gli ospiti per la verità sono apparsi volenterosi e nient’altro: appena la squadra di Maran ha pigiato sull’acceleratore i bianconeri sono crollati, incapaci anche di convertire in rete le pochissime palle gol concesse dalla difesa varesina, non proprio implacabile. Il tecnico trentino ha così anche potuto gestire i propri uomini, procedendo presto con le sostituzioni per salvaguardare muscoli e articolazioni a Neto (migliore in campo), Terlizzi e Rivas. A due giornate dalla conclusione della stagione regolare qundi, il Varese ha raggiunto quota 68 punti pareggiando così il già straordinario campionato scorso. Restano due sfide difficili e affascinanti per fare meglio: sabato prossimo al “Bentegodi” contro un Verona che spera ancora nella promozione diretta e tra due settimane in casa con la Sampdoria. Serve un pareggio per far fuori il Padova e vendicarsi così dell’eliminazione dagli scorsi playoff, ma il Varese visto oggi non ha paura di nulla e di nessuno.
COLPO D’OCCHIO – Supera quota 4mila il dato dei presenti a Masnago, un buon segnale per un Varese alla ricerca del passaggio ai playoff. Curva calda, distinti piuttosto pieni e cielo che da plumbeo diventa sempre più sereno, quasi seguendo l’andamento della partita. In tribuna c’è anche Devis Mangia, artefice nel recente passato di due promozioni sulla panchina biancorossa.
CALCIO D’INIZIO – La formazione iniziale di Maran rispecchia le previsioni della vigilia, con Cacciatore di nuovo a far coppia con Kurtic a centrocampo (Damonte non è neppure in panchina dove invece siede Lepore) mentre in attacco l’allenatore biancorosso preferisce Neto e Granoche a De Luca. Silva ridà invece fiducia a Pederzoli nel cuore della mediana al posto di Parfait; coppia di punte formata come logico da Soncin e Papa Waigo.
IL PRIMO TEMPO – É meno netto del 2-0 segnato dal referto il predominio del Varese nella prima frazione di gioco. I biancorossi, per una volta, raccolgono tanto seminando poco e questo non è comunque un difetto, visto il doppio vantaggio con cui le squadre rientrano negli spogliatoi. L’Ascoli però è la prima squadra a carburare: i marchigiani guadagnano subito tre angoli infruttuosi e impegnano Bressan da lontano in un paio di occasioni, la più pericolosa delle quali con Pederzoli. La scossa ai biancorossi arriva da Neto che più avanti si rivelerà decisivo in prima persona: intorno al 20′ però il brasiliano si segnala soprattutto come uomo assist grazie alla capacità di liberarsi in fascia (chiedere a Faisca e Tomi per informazioni), anche se i suoi suggerimenti per Rivas e Granoche non trovano la giusta misura.
Il Varese trema alla mezz’ora quando Terlizzi perde un pallone sulla trequarti su attacco di Papa Waigo che arriva fino al limite ma su pressione di Troest calcia alto. Poco dopo si vede anche Kurtic: con la difesa ascolana chiusa l’ex palermitano ci prova da lontano e la palla non finisce lontana dall’incrocio. Un’azione che è preludio del vantaggio che arriva al 35′: Rivas entra in area da sinistra e mette al centro dove Cacciatore è solissimo e di testa sigla l’1-0. É il segnale che il Varese può chiudere i conti con una seconda spallata, anche se più che un’azione di forza il gol del raddoppio somiglia a un ricamo. Al 44′ la palla raggiunge Zecchin sulla trequarti e l’ala mette un pallone in profondità prevedendo alla perfezione il taglio di Neto Pereira, puntuale con il diagonale che fa secco Guarna per la seconda volta.
LA RIPRESA – Si inizia subito con un brivido, ovvero con Papa Waigo che mette in rete ma da posizione di fuorigioco, prontamente segnalata dal guardalinee. L’attaccante africano ci riprova al 3′ quando fa secco Terlizzi sullo scatto ma al momento di battere perde il tempo graziando così Bressan.
Per evitare guai ulteriori allora, il Varese mette definitivamente al sicuro il risultato. Al 5′ su azione d’angolo Troest fa una sponda di testa in direzione di Neto Pereira, ancora troppo libero, e per l’attaccante carioca non è difficile inzuccare in rete per il 3-0 (foto in alto).
In difesa però Troest non è nella giornata migliore e al 15′ lascia un pallone pericoloso a Sbaffo il cui forte tiro però finisce alto. Maran fa due conti, capisce che il risultato è al sicuro e nel giro di pochi minuti toglie Neto, Terlizzi e Rivas, tre gioielli che vanno gestiti per motivi fisici. Al loro posto ecco De Luca, Camisa e Corti, tutti applauditi dal pubblico di Masnago. Anche Silva cambia tre uomini ma la partita è segnata da tempo e i passaggi sul terreno di gioco servono soprattutto ai tifosi per scandire i classici “Olé” inframezzati dalla “Marcia trionfale” verdiana. E il trionfo si completa al 40′ grazie a Granoche che, lanciato da Pucino in area, finisce a terra sull’attacco di Andelkovic e guadagna rigore ed espulsione del difensore ospite. Lo stesso uruguaiano va sul dischetto e spiazza il povero Guarna (foto di S. Raso), quattro reti subiti senza alcuna colpa. I cori continuano, incrinati solo dal gol-vittoria della Sampdoria che però non toglie la gioia di una partita e di una situazione splendide per il Varese.
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