Risparmio e solidarietà: un impegno da diffondere
E’ impossibile quantificare il numero di coloro che oggi aderiranno alla giornata mondiale del risparmio, è certo che sarà aumentato in misura notevole rispetto al passato perché non è più, quella del 31 ottobre, una festa serena, tranquilla, con uno scopo non celebrativo e nel segno del buon consiglio. E pure del buon esempio grazie al tradizionale coinvolgimento delle scuole, dei giovanissimi, i cittadini di domani.
Oggi la crisi generale, impietosa, colpisce tutto e tutti e a farne le spese sono ampie fasce della popolazione.
Parlare allora di risparmio a persone alle quali ogni mese non riesce più di far quadrare i conti potrebbe sembrare fuori luogo; certamente diventerebbero una beffa simili discorsi se fatti da una classe politica quanto meno irresponsabile alla luce della pacchia finanziaria che si era concessa.
Un 31 ottobre di amarezza e sfiducia più che giustificate, eppure non bisogna arrendersi: dobbiamo cercare ugualmente di trasmettere ai giovanissimi i valori di questa ricorrenza e farli riflettere sull’utilità di certi comportamenti. Anzi si deve far capire che oggi il recupero di una antica saggezza può essere pietra d’angolo morale della ricostruzione della società civile.
Risparmio e solidarietà: l’attenzione a chi vive giorni se possibile ancora più difficili è da sempre un impegno sentito dalla nostra comunità. Nel limite del possibile l’’impegno va non solo mantenuto ma diffuso. Tanti piccoli gesti, magari ai quali non avevamo mai pensato, possono diventare un aiuto molto importante.Sono essi pure segnale di quel cambiamento che solo politica e lobby sembrano di fatto non volere. Non hanno capito che è doveroso, meritorio e inderogabile anche il nostro risparmio di fiducia nei loro confronti.
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Loro ne fanno già parte
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