La Cimberio festeggia all’ultimo respiro

Varese espugna anche Avellino dopo un tempo supplementare (82-83) pur lasciando agli irpini i tiri della vittoria al 40' e al 45'. Decide una tripla di Green a 10" dalla fine. Banks segna 23 punti

Chissà se le cosiddette “vittorie con il cuore” contemplano anche gli infarti per gli spettatori. Perchè in tanti si sono giocati le coronarie nell’assistere alla vittoria della Cimberio ad Avellino (82-83), la quindicesima su 17 partite, la seconda arrivata al supplementare dopo la roboante vittoria di Brindisi all’esordio. Emozioni a mille, gioie alternate ad arrabbiature cosmiche, urla finali per il canestro decisivo di Green ed errore successivo di Dean: la serata di Varese ha racchiuso in sé l’essenza del basket anche se il bel gioco questa volta si è visto solo a tratti. Anzi, la Cimberio lo ha dimenticato proprio in un maledetto quarto periodo quando la squadra di Vitucci si è completamente inceppata (2 soli punti in 6′) e ha consegnato alla Sidigas la possibilità del colpaccio. Buon per Varese che Dunston, sotto tono, abbia stoppato Dean allo scadere del 40′ anche se le difficoltà biancorosse sono proseguite all’overtime. A quel punto, ancora una volta, è stato Dean ad avere la palla del successo nonostante una tripla clamorosa di Green a 11” dalla fine ma l’errore dell’americano d’Irpinia ha chiuso le danze, aprendo la festa di Varese.
Il successo della Cimberio è tutto da godere, ovviamente, ma coach Vitucci tirerà le orecchie in settimana ai suoi giocatori, autori di una delle prove meno convincenti dell’anno. In pratica Varese si è dovuta affidare al solo quintetto base perché la panchina ha offerto davvero poco; Vitucci ha dovuto spremere anche Ere e Banks – e quest’ultimo ha prodotto ben 23 punti – ma come detto sarà costretto a rivedere certi meccanismi, soprattutto in attacco, in vista della Coppa Italia. Anche perchè un Polonara killer silenzioso (17 punti, 8 recuperi!) non è di tutti i giorni.

PALLA A DUE – Ebi Ere è subito nel quintetto titolare di Vitucci al pari di Banks: i due stranieri sono quasi pienamente recuperati dopo i recenti infortuni. In campo anche Polonara dal 1′, preferito a Sakota. La Sidigas schiera subito titolare il nuovo acquisto Jaka Lakovic che relega Shakur in panchina. Dentro invece i veterani d’Irpinia Dean e Johnson.

IL PRIMO TEMPO – L’approccio al match di Varese è buono: la squadra di Vitucci concede al massimo un +3 ai “Lupi” (tripla di Lakovic), difende e risponde con Dunston ai canestri irpini. A metà del primo periodo una schiacciata di Polonara in contropiede dà il via al break biancorosso che prende vigore a cavallo dei due quarti. Sulla prima sirena Green fa addirittura centro da metà campo (13-20) e il 9-0 complessivo regala alla Cimberio il massimo vantaggio sul 13-26. A quel punto però Avellino inizia a risalire, favorita anche da una difesa varesina diventata di colpo perforabile. Richardson e la sapienza di Lakovic si fanno sentire e la Cimberio segna solo con un paio di “canestro e fallo”. Pareggio e sorpasso sono di Johnson su un fallo antisportivo fischiato a Polonara e all’intervallo la Sidigas conduce 39-38 nonostante 5 punti di Banks. Decisivi un “3+1” di Dragovic e forse un timeout di Vitucci chiamato con troppo ritardo.

IL SECONDO TEMPO – Varese vive il suo momento migliore quando inizia a colpire da tre: segnano Polonara (due volte), Green ed Ere, Avellino prova a rispondere (arriva anche il quarto fallo di Dunston: entra Talts) ma non ha fatto i conti con Banks. La guardia infila prima una tripla importante e poi, con 4” da giocare, copre tutto il campo e deposita i due punti del 56-63.
Nell’ultimo periodo la Cimberio fa in tempo a toccare il +10 (bomba di Talts) ma poi subisce le folate di Richardson e non approfitta neppure di un antisportivo a favore di De Nicolao, oggi in difficoltà. Giunta a quota 72, Varese non ne azzecca più mezza: la Sidigas è quasi sorpresa e per un po’ si ferma a -4 ma poi esegue il sorpasso con Ivanov e Lakovic. Ere segna 2 punti (stoppata irregolare di Johnson) ma saranno gli unici: tra palle perse, errori e forzature le squadre si consegnano a vicenda i palloni decisivi: l’ultimo è di Dean ma Dunston lo cancella con una stoppatona che vale il supplementare (74-74).

IL SUPPLEMENTARE – I problemi offensivi biancorossi non si placano e solo due liberi concessi per un tecnico a Lakovic (simulazione di sfondamento) consentono a Banks di segnare i liberi dopo un capolavoro di Dean da lontano. Per Avellino brilla ancora Richardson mentre Ere continua a sparare a salve. Quando poi Linton Johnson conquista un rimbalzo offensivo con la Sidigas avanti di due la partita pare segnata, ma il blocco successivo del pivot su Green è falloso e costa il quinto fallo. Finalmente, dopo timeout, la Cimberio gioca bene la sua carta e costruisce un tiro aperto da tre punti per lo stesso Green che non fallisce con 10” sul tabellone. Avellino ha tutte le soluzioni possibili per vincerla ma sbaglia tutto: Dean si butta in area, la difesa si chiude, il tiro forzato incoccia a malapena il ferro e finisce nelle mani di Banks. Si chiude 82-83 e i pochi tifosi lombardi al PalaDelMauro, quasi, non credono ai loro occhi. Sassari vince ma il sapore del primato resta in bocca a Varese.

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Pubblicato il 27 Gennaio 2013
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