Squinzi presenta il progetto per l’Italia. Una botta da 300 miliardi di euro

Il presidente di Confindustria indica le priorità per tornare a crescere: taglio del costo del lavoro dell'8%, sgravi sugli investimenti, pagamento dei debiti dello Stato e degli enti locali nei confronti delle imprese ( 48 miliardi di euro), tagli alla spesa corrente dell'1% l'anno

Giorgio Squinzi, presidente di Confidustria, usa parole forti: «Serve una terapia d’urto per il Paese, crescere si puo’». L’associazione di Viale dell’Astronomia ha presentato il “Progetto per l’Italia” che indica le priorità da seguire, le riforme da fare e le misure da attuare nei prosssimi anni.

Somo interventi che Squinzi ritiene fattibili: un taglio del costo del lavoro dell’8%, sgravi sugli investimnenti e pagamento dei debiti dello Stato e degli enti locali nei confronti delle imprese, debito che ammonta a 48 miliardi di euro, potenziamento dell’Ace (agenzia per il commercio estero). A questo si deve aggiungere un taglio alla spesa corrente dell’1% l’anno, revisione delle aliquote iva, un riordino degli incentivi alle imprese e lotta all’evasione fiscale.
Una sorta di ultimo appello, quello del presidente di Confindustria, che chiede una svolta decisa  per il Paese per evitarne il declino e riportare il pil a una crescita accettabile. La quota del Pil del  sistema manifatturiero deve tornare a crescere, dal 16,7% almeno al 20% , se si riesce a rilanciarlo allora secondo Confindustria si riescono a sostenere i conti con l’esteri, considerato che il made in Italy delle pmi italiane rappresenta l’80% delle nostre esportazioni. Una terapia d’urto da 300 miliardi di euro.
Questa operazione genererà un circolo virtuoso: la disoccupazione dovrebbe così scendere dall’attuale 11, 9 % all’8,4%, mentre il tasso di occupazione passerà dal 56,4% del 2013 al 60,6% del 2018.

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 24 Gennaio 2013
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