Paola Grizzetti risponde ad Abbagnale

La gaviratese non sarà più commissario tecnico della nazionale Paralimpica. «Non è vero che ho declinato le offerte del Presidente Federale. Ora mi dedicherò al mio club e alla famiglia»

Con il ricambio alla guida della Federcanottaggio, la gaviratese Paola Grizzetti (a destra nella foto, con il marito Giovanni Calabrese) non è più il commissario tecnico del settore adaptive rowing, la branca cioé che si occupa di organizzare e preparare la nazionale degli atleti paralimpici. Un addio che ha fatto storcere il naso a molti, visti i risultati raggiunti sotto la sua guida sia dal punto di vista sportivo sia da quello organizzativo, con il lido di Gavirate diventato centro federale di questa disciplina.
Nonostante ciò l’allenatrice azzurra non ha mai polemizzato con il mondo federale, ma nei giorni scorsi ha preso carta e penna dopo aver letto alcune dichiarazioni del presidente Giuseppe Abbagnale che in un comunicato ufficiale ha affermato che «Paola Grizzetti, dopo numerose offerte, ha declinato l’invito a collaborare con il settore».
Parole che hanno stupito e indispettito Grizzetti che ha risposto a sua volta con una lettera: «Non ci sono mai state "numerose offerte" – scrive – l’unica che mi è stata rivolta dal Presidente Abbagnale dopo tre mesi di silenzio, era quella di ricoprire il ruolo di collaboratore del nuovo Commissario Tecnico. Io feci al presidente una richiesta, la quale non essendo stata accolta mi ha trovata costretta a rinunciare all’incarico».
Paola Grizzetti argomenta con precisione le sue ragioni: «Il 5 marzo inviai a Giuseppe Abbagnale una mail personale, nella quale comunicavo la mia decisione, ma mi rendevo disponibile a consulenze a sostegno dello sviluppo del settore. Nello specifico tengo a ribadire che, preso atto che non avrò più l’onore e l’onere di ricoprire l’incarico di commissario tecnico del settore Para Rowing, avrò invece l’occasione di dedicarmi con più impegno e partecipazione alla società alla quale appartengo ed alla mia famiglia. Ciò non mi esimerà ovviamente, in qualità di tesserata Federazione Italiana Canottaggio, dal garantire la più completa collaborazione al nuovo commissario – gradito ospite nei giorni scorsi nella sede della Canottieri Gavirate – al quale auguro un proficuo lavoro ed una serena permanenza».

Ecco il testo della mail del 5 marzo scorso inviata da Grizzetti ad Abbagnale.
«Buongiorno Giuseppe,
Innanzitutto volevo ringraziarti per la tua disponibilità al dialogo e per aver ascoltato le mie ragioni. Come ben sai ti ho fatto una richiesta, la quale per essere soddisfatta, probabilmente ti creerà non pochi problemi. Ma come ti ho detto (ed ho detto anche a Cattaneo), la proposta di lavorare come collaboratore di Dario Naccari non posso accettarla. Non perchè ho dei pregiudizi nei suoi confronti, ma per il lavoro che sarò chiamata a fare che non è al pari del ruolo che mi volete riconoscere. In questi dieci anni ho creduto fortemente e mi sono impegnata alla crescita di questo movimento, ho lavorato per la Federazione senza mai aver percepito un compenso che mi garantisse una certa autonomia economica, tutto questo mi ha causato stress e fatica dovuti ai tanti impegni e all’aver sacrificato opportuntà di lavoro e tempo libero alla mia famiglia. So bene che il ruolo di CT è delicato e può essere tema di discussione ad ogni rinnovo del consiglio federale, ed è per questo che accetto pur non conoscendone il motivo, la mia non riconferma a tale ruolo. Spero che tu possa capire la mia posizione e non è mia intenzione crearti delle difficoltà. Resto comunuque disponibile, qualora tu lo ritenga necessario, a fornire delle consulenze per trasmettere le mie conoscenze al nuovo staff tecnico. Auguro a te e a tutto il consiglio buon lavoro e i migliori risultati agonistici per il prossimo quadriennio. Con cordialità».
Paola Grizzetti

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 20 marzo 2013
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