Camminiamo contro il Parkinson

Domenica 21 aprile ai giardini estensi camminata non competitiva per sensibilizzare sulla malattaia neurodegenerativa che colpisce soggetti sempre più giovani

Domenica 21 aprile camminata non competitiva ai giardini estensi. Alle 9, iscrizione davanti a Villa Mirabello e alle 10 partenza per un circuito di un chilometro, ma ci sarà anche un anello di 250 metri riservato a chi è in carrozzina o ha problemi di deambulazione.
L’appuntamento è particolare: si tratta della gara varesina dell’evento mondiale "Corri contro il Parkinson" che si svolgerà in altre città del pianeta per raggiungere, tutti insieme, una distanza uguale a quella che separa la Terra dalla Luna. 

Si tratta del secondo tentativo dopo il mancato obiettivo dell’anno scorso voluto soprattutto per sensibilizzare su questa malattia neurodenegerativa che colpisce persone sempre più giovani. Nella nostra provincia sono tra i 2500 e i 3000 i malati di Parkinson: di questi mille si rivolgono all’ambulatorio specializzato dell’ospedale di Circolo dove vengono assistiti dal dottor Giulio Riboldazzi: « Sensibilizzare è importante per riuscire a convincere le persone colpite che c’è la possibilità di rallentare la degenerazione. Ci sono farmaci che permettono una qualità della vita migliore. E, intanto, la ricerca migliora i suoi studi: già dal prossimo anno arriverà un farmaco dalle prestazioni più elevate che eviterà di assumere quelle venti, trenta pastiglie al giorno. E, intanto, aspettiamo che gli studi sulle cellule staminali portino a migliorare ulteriormente l’assistenza».

Il Parkinson porta alla degenerazione delle cellule nervose del cervello: quando si riduce del 50% la funzionalità dei neuroni viene a mancare un’adeguata stimolazione dei ricettori, cioè la stazione di arrivo. Così insorge il Parkinson, la cui causa è ad oggi ignota anche se, visto l’abbassamento dell’età dei soggetti colpiti, si tende a considerare un nesso con l’alimentazione, l’inquinamento idrico e atmosferico, la mancanza di movimento fisico.

I malati sono spesso portati a lasciarsi andare e a chiudersi in se stessi, mentre già la riabilitazione dà un contributo notevole al rallentamento degli effetti e migliora le prestazioni. Alla clinica Le Terrazze, la dottoressa Laura Pendolino dirige l’unità riabilitativa proponendo un percorso integrato personalizzato con altri specialisti. Il Parkinson, infatti, è una malattia che dura a lungo, anche 30 anni: per questo è importante uscire e incentivare le pratiche che rallentano gli effetti. Così, l’associazione Parkinson Insubria propone una serie di attività fisiche, dalla ginnastica dolce allo yoga alla biodanza, ma anche un incontro ogni primo sabato del mese al centro di via Maspero 20 dalle 15 alle 18, aperto a pazienti e famigliari per condividere le esperienze di vita:« È importante uscire di casa – spiega Laura Brizzi – per iniziare ad accettare questa malattia e capire il valore delle attività».

A iniziare dalla camminata di domenica prossima pensata per raggiungere … la Luna. 

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 18 aprile 2013
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