L’università? Si sceglie con una “app”
Almaorièntati ha predisposto un'applicazione per i diplomati ancora indecisi su quale strada intraprendere. Poche domande per avere più chiaro il futuro
Il quinto anno di scuola superiore divide gli incubi degli studenti tra esami di maturità e scelta
universitaria (per coloro che hanno intenzione di frequentarla). Chi, fin da bambino, ha un sogno
nel cassetto non ha problemi a tentare il test d’ingresso già durante l’anno. Gli indecisi, invece, si
trascinano fino ad estate inoltrata per programmare il proprio futuro, nella speranza e nell’attesa di
un’illuminazione.
A pochi giorni dalle scadenze per iscriversi ai test d’ingresso, il 40% dei ragazzi si è detto ancora incerto su quale università frequentare, contro il 33% del 2012. Tra chi ha già chiaro il proprio futuro, si registra un’alta percentuale di studenti che hanno intenzione di studiare ‘per passione’ (ben il 63%), mentre il 31% si è lasciato influenzare dalle prospettive occupazionali della carriera legata al corso di laurea. Le opinioni di amici, parenti e conoscenti vari hanno condizionato la scelta del 6%.
Proprio il periodo estivo registra la maggior affluenza di studenti nel sito AlmaOrièntati, che propone un test, che in alcune scuole fa parte del lungo programma di orientamento, per individuare il profilo del diplomato e identificandolo con uno degli animaletti come il ‘lupo d’appartamento’, ‘il cavallo di Zorro’ o ‘l’aquila alpina’. I quattro step del test prevedono 1) l’individuazione dei propri punti di forza, 2) un’indagine sulla conoscenza del sistema universitario e del mercato del lavoro 3) la ricerca del proprio corso di laurea e 4) il classico ‘cosa vuoi fare da grande’.
Il sito, per stare pari passo con i tempi, ha anche creato un’apposita App da scaricare sul proprio Smartphone. Utilizzarla è semplice, vista la struttura chiara ed elementare, e una volta scaricata il gioco è fatto: basta dedicarle 15 minuti del proprio tempo rispondendo alle diverse domande. Una volta terminato il test apparirà la ‘diagnosi’ del profilo, da leggere attentamente perché corredato di preziosi suggerimenti.
Non resta che provare sulla propria pelle e vedere se il profilo ottenuto corrisponde, almeno in
parte, alla realtà.
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