Chiuso da agosto il parcheggio dei pendolari, perchè?
A chiedere spiegazioni il consigliere comunale Marco Cirigliano in un'interrogazione al sindaco: "Senza quel parcheggio si crea un problema per i pendolari delle Ferrovie dello Stato". Risponde Agesp: "Non serve, basta quello di via Rovereto"
La chiusura del parcheggio Prandina di Via Mameli, a partire dal 6 agosto, è al centro dell’interrogazione del consigliere di Sinistra Ecologia e Libertà Marco Cirigliano il quale si chiede il perchè della chiusura di quest’area adiacente alla stazione delle Ferrovie dello Stato e, dunque, di grande importanza per i pendolari che ogni giorno usano il treno per raggiungere i luoghi di lavoro. «Ad oggi – scrive il consigliere – l’area non è più stata riaperta, e tanti cittadini si sono trovati a non aver più un parcheggio a disposizione, in una zona della città come quella adiacente alle Ferrovie dello Stato, che non soddisfa a pieno, per quanto riguarda la presenza di parcheggi, l’esigenza di tanti pendolari e non solo»
Cirigliano interroga il sindaco per avere spiegazioni e chiarimenti in merito all’evolversi della vicenda. In particolare chiede di sapere come mai l’area è stata chiusa, di specificare se si tratta di area pubblica o privata e come intende, l’Amministrazione, risolvere il problema della scarsità di parcheggi, rispetto alla domanda, nell’area adiacente le Ferrovie dello Stato. Nell’eventualità dovesse riaprire l’area del parcheggio Prandina, infine, quali sarebbero i costi che dovrebbero affrontare i cittadini per continuare ad usufruire del servizio?
La vicenda ricorda quella che ha colpito i pendolari della stazione delle Ferrovie Nord che si videro chiudere, e mai più riaprire, un area di sosta gratuita nella zona intorno alla stazione Nord con grave disagio per le centinaia di persone che ogni giorno la utilizzavano.
La risposta arriva da Agesp Servizi che gestisce i parcheggi in città. Da quanto riferito dagli uffici l’area appartiene a privati e la convenzione è scaduta. Non si è ritenuto necessario rinnovarla in quanto dal 2009 è attivo un parcheggio gratuito in via Rovereto, nella zona alle spalle della stazione, il quale avrebbe assorbito gran parte delle esigenze dei pendolari bustocchi al punto da ritenere non conveniente un nuovo contratto con i privati.
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