Muore Aldo Coppola, l’hair stylist che liberò i capelli

E' stato non solo parrucchiere delle dive ed "eminenza grigia" delle sfilate fiorentine e milanesi, ma anche e soprattutto un rivoluzionario del capello, cambiando la moda ingessata dell'epoca in un espressione di libertà

aldo coppolaAveva liberato i capelli delle milanesi, e poi delle italiane e delle donne di tutto il mondo, ed è stato a fianco dell’eccellenza del fashion made in Italy fino all’ultimo, diventando parte fondamentale del successo delle sfilate dei più grandi stilisti italiani. Aldo Coppola, hair stylist milanese famoso nel mondo, si è spento la scorsa notte nella sua casa a Milano. Coppola aveva 73 anni ed era malato da tempo, di tumore alla prostata.

Era uno dei più famosi parrucchieri d’Italia e del mondo: ha “liberato” i capelli dagli irrigidimenti e dalle impalcature anni sessanta, inventando il taglio scalato in contrapposizione alle pieghe “cotonate”, ha contrastato la tinta e lavorato per far si che diventasse sempre più naturale ed era diventato il principale “tocco d’arte” alle sfilate dei più grandi stilisti italiani come Armani e Versace. Una delle ultime invenzioni che hanno influenzato la sua professioni, l’ha ideata poco tempo fa, quando già la malattia era tornata a farsi sentire: nella primavera-estate 2012 ideò infatti lo Chatouche, una tecnica che permette di ottenere schiariture “tono su tono” e diverse gradazioni di colori sovrapposti, ricche di naturalezza.

Coppola aveva affrontato la carriera prestissimo, a dodici anni nel salone del padre, continuando a frequentare l’accademia Unasas: e a soli quindici fu nominato Maestro d’arte e vinse il campionato italiano dell’acconciatura femminile. La sua fama però nacque nei primi anni sessanta: nel 1961, l’allora famosissima stilista Biki lo chiamò per pettinare le modelle che avrebbero sfilato a Palazzo Pitti, a Firenze, fino a quel momento unica sede delle sfilate italiane: da allora non smise più, iniziando una stretta collaborazione con L’Oréal. Aveva tre saloni a Milano: il primo, quello storico, eaa in Via Manzoni 13, poi aprì a San Babila e in via Mascheroni. Ad essi affiancò, nel 1992, un sistema di franchising che attualmente conta più di 50 affiliati in tutta Italia. Nel 1993 ha aperto la sua Accademia, che oggi ha sede a Milano e Mosca e il cui direttore artistico è Adalberto Vanoni.

«La Lombardia oggi perde un imprenditore e un artista famoso in tutto il mondo, fondatore di una delle accademie più importanti di Milano e un innovatore nel suo ambito – ha commentato il Presidente del Consiglio regionale della Lombardia Raffaele Cattaneo – Fin da ragazzo, investendo su se stesso, ha fatto della sua professione un’arte e, con importanti campagne di moda, ha portato la Lombardia nel mondo».

L’intervista di Francesco Merlo per Repubblica ad Aldo Coppola, pubblicata il 14 ottobre scorso

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Pubblicato il 21 Novembre 2013
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