A Borsano tornano i Re Magi: Un corteo per rievocarli

Partiranno domenica 5 gennaio i Re Magi del quartiere bustocco per una rievocazione storica dell’850° anniversario della traslazione delle loro salme da Milano a Colonia.

Nell’anno 2014 cadrà l’850° anniversario della traslazione delle salme dei Magi da Milano a Colonia, da parte dell’Arcicancelliere imperiale Rainald von Dassel. Questi, nominato arcivescovo di Colonia, nel 1164 decise di farvi rientro dall’Italia, per insediarsi. Prima della partenza ricevette dall’imperatore Federico Barbarossa le terre della Pieve di Dairago (quindi anche Borsano) e quelle di Busto Arsizio, in ricompensa degli “innumerevoli servigi resi”. La Parrocchia, con tutta la Comunità borsanese, rievocherà l’avvenimento nel corso dell’anno 2014, iniziando con un corteo che, alla vigilia dell’Epifania, ricorderà i due viaggi dei Magi: quello dall’Oriente a Betlemme e quello da Milano a Colonia.
Dei figuranti in costume, che rappresenteranno il Barbarossa, Rainald e i Magi col loro seguito, partiranno domenica 5 gennaio alle ore 21 da Via del Parco Alto Milanese, percorrendo un tratto dell’antica strada che univa Dairago a Borsano, per giungere in Piazza don Gallarini da Via Eritrea, attraverso la ricostruzione della Porta dei Re Magi. Dopo l’omaggio della Città, sarà intronizzata la reliquia del sepolcro dei Santi Magi e si svolgerà la loro paraliturgia. Saranno presenti autorità civili e religiose di Dairago e di Busto Arsizio.
Seguirà il pontificale presieduto dall’Arcivescovo S.E. Mons. Vincenzo di Mauro, alla conclusione del quale sarà acceso e lanciato il botafumeiro, il grande incensiere della chiesa parrocchiale. A conclusione, sul piazzale della chiesa, l’arrivo della Befana, con doni per i più piccoli. Per festeggiare, saranno offerti frutta secca e vin brulé. Bambini e ragazzi porteranno poi doni utili per i loro coetanei della Case-Famiglia della città.

LA RICOSTRUZIONE DELLA VICENDA

Le preziose reliquie dei ‘Tre Re’, già custodite a Milano per più di otto secoli nella Basilica di Sant’Eustorgio, erano state nascoste nel campanile della chiesa di San Giorgio durante l’assedio che si era concluso con la distruzione quasi totale della città. Rainald le sottrasse con la complicità di un traditore e decise di portarle a Colonia, dando avvio a un’operazione che oggi chiameremmo di promozione d’immagine: gli augusti personaggi, adorando il Cristo Bambino a Betlemme, ne avevano riconosciuto la regalità, e a loro volta erano stati riconosciuti re; portati in Germania, avrebbero implicitamente conferito all’autorità imperiale un riconoscimento che discendeva direttamente da Dio, senza il tramite dell’autorità pontificia.
Un rafforzamento di questo concetto sarebbe giunto pochi anni dopo, con la proclamazione della santità di Carlo Magno, fondatore del Sacro Romano Impero (santità mai riconosciuta dalla Chiesa Cattolica).
In quegli anni Rainald era, di fatto, l’uomo più potente di Europa: lui decideva la politica imperiale, le alleanze e le frequenti nomine di antipapi, allo scopo di sottomettere la Chiesa di Roma al volere imperiale.
È possibile che il corteo di Rainald, con le spoglie dei Magi, sia passato nelle nostre terre, all’inizio del viaggio, l’11 giugno 1164: egli potrebbe aver colto l’occasione per visitare i luoghi di cui era diventato feudatario. Il transito di reliquie così importanti lasciò una traccia duratura nella nostra zona, e anche nel Castanese e nel Magentino: per secoli qui furono dedicati ai Magi tre giorni di festa, il 4, 5 e 6 gennaio, tutti di precetto. Inoltre, la leggenda narra che i Magi si smarrirono a Busto Arsizio durante il viaggio verso Betlemme (sic!) a causa della nebbia, si accamparono in quello che poi fu detto “Prato dei Re Magi”, l’odierna piazza Cristoforo Colombo, e furono soccorsi dagli abitanti.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 30 dicembre 2013
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