Trenta persone muoiono nella traversata dello stretto di Sicilia
Un peschereccio con a bordo 590 migranti è stato soccorso dagli uomini della Guardia Costiera, a bordo 30 persone morte per asfissia
Ennesima tragedia nello stretto di Sicilia. Nella nottata di ieri, 29 giugno, due imbarcazioni della Guardia Costiera hanno soccorso due barconi con a bordo circa 919 migranti provenienti dal nord Africa. Su una delle due imbarcazioni i soccoritori hanno rinvenuto i cadaveri una trentina di persone, il numero preciso ancora non si conosce, morte a quanto pare per asfissia.
Secondo quanto diramato dall’Ansa, l’imbarcazione era carica di 590 migranti. Quando la nave della Guardia Costiera "Grecale" l’ha raggiunta, per alcune decine di loro (il numero delle vittime oscillerebbe tra i 27 e i 30) non c’era più niente da fare.
Da venerdì – a parte l’intervento della scorsa notte – le navi della Marina militare e della Guardia costiera hanno soccorso sette barconi e hanno salvato complessivamente 1.654 persone partite dalle coste africane nell’ambito dell’operazione Mare Nostrum.
Dall’inizio del 2014 sono già oltre 60 mila i salvati nel canale di Sicilia, ed è realistica la previsione che entro l’anno verrà superato il record del 2011 (63 mila), arrivando a toccare le 100 mila presenze a fine anno.
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