“Tutti Matti per Colorno”

Arti circensi, teatro di strada e spontaneità tra le strade del comune emiliano

Se è vero che un sorriso può cambiarti la giornata, figuriamoci cosa può accadere quando i sorrisi sono dieci, cento o mille. Questo forse il segreto della manifestazione che ormai da sette anni anima sul finire dell’estate con sempre maggiore successo le strade della cittadina emiliana di Colorno, già famosa per la sua bella reggia e la scuola di cucina internazionale ALMA.

Intitolata “Tutti Matti per Colorno”, forse in ricordo degli anni in cui il comune, con il suo ospedale psichiatrico, era la casa di tutt’altro genere di matti, questa chermes internazionale di giocoleria, clowneria e ogni altra forma d’arte circense o di strada che si possa desiderare, non sembra voler rallentare la sua corsa verso il successo.

Ideata dall’associazione Teatro Necessario, con il supporto delle istituzioni pubbliche, prima fra tutte la giunta del piccolo comune emiliano, la manifestazione, il cui simbolo è una gigantesca faccia sorridente, ha attirato anche quest’anno un gran numero di persone riempiendo dal 5 al 7 settembre, in questo caso fa piacere dirlo, le vie della piccola città ancora una volta di matti. Spettacoli e artisti come al solito sono arrivati numerosi da ogni parte del Mondo. Il più esotico è stato sicuramente Senmaru, il giocoliere che con la sua arte proveniente dal lontano Giappone ha affascinato gli spettatori con giochi inusuali per il vecchio continente; il più divertente è stato Matteo Galbusera che, dopo i sei anni passati in Canada a provare con il Cirque Du Soleil, torna in Italia con il suo “The Loser”, uno spettacolo di comicità demenziale surrealista in grado di far sbellicare dalle risate anche il pubblico più severo; mentre il più dissacrante è stato senza dubbio Peter Weyel che con il suo teatro di strada fatto di battute pungenti e sketch sarcastici in mutande e canottiera ha stupito grandi e piccini. Pezzo forte della manifestazione di quest’anno è stato però senza dubbio lo spettacolo PaGAGnini che, dopo aver conquistato i teatri di mezzo mondo con il suo quartetto di musica classica guidato da Ara Malikian, violinista di fama mondiale, è approdato anche a Colorno con il suo humor travolgente e una musica irresistibile.

Da notare come l’ingresso alla manifestazione sia stato ad offerta libera, si poteva lasciare quello che si voleva, anche nulla, ma con almeno due euro c’era in regalo una spilla ricordo con il gigantesco faccione sorridente divenuto ormai da anni stemma e mascot della manifestazione.

Solo due gli spettacoli per cui era previsto un biglietto separato: PaGAGnini e le esibizioni del teatro per ragazzi della compagnia Ca’ luogo d’arte, presenti come ogni anno con un nuovo spettacolo. Quest’anno andava in scena “Il Gatto con gli Stivali”.

Rispetto all’anno scorso i miglioramenti sono stati piccoli ma essenziali, primo fra tutti una migliore organizzazione negli spazi e nella programmazione, senza più i fastidiosi slittamenti di orari e posizioni che avevano creato non poca confusione l’anno scorso. Anche l’affluenza sembra aumentata, con un pubblico numeroso tutte e tre le giornate e soprattutto fin dalle prime ore di manifestazione, tanto che la ricerca di posti auto nel piccolo comune si è trasformata presto in una caccia al tesoro.

Come al solito molti sono stati anche i piccoli artigiani di ogni genere accorsi per partecipare alla manifestazione, in perfetta sintonia con l’atmosfera di festa circense da strada che ha animato tutte e tre le giornate.

L’augurio ora è che la manifestazione rimanga sempre così com’è, genuina, aperta a tutti e senza spiccate finalità economiche ne da parte degli organizzatori ne del comune ospitante, un’isola di spontaneità e allegria in quel mare sempre più freddo e turbolento che sta diventano la nostra società.

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 10 Settembre 2014
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