A San Fermo la nuova “casa” dei Gorillas
Il club biancorosso ha raggiunto l'accordo con il Comune per gestire l'impianto di via Landro, che resta a disposizione anche di altre discipline. Prima squadra affidata di nuovo a coach Galvan
È stato firmato in settimana l’accordo tra il Comune di Varese e i Gorillas che garantisce alla squadra di football americano la concessione del campo sportivo di Via Landro nel cuore di San Fermo. Dopo una trattativa tra la dirigenza biancorossa e le autorità comunali ora il campo è in tutto e per tutto sotto la gestione del club nato due anni fa.

Soddisfatto il vicepresidente Brando Casucci: «Ora sarà necessario mettersi al lavoro per migliorare il fondo del campo, riverniciare gli spogliatoi ed eseguire piccole opere di manutenzione, ma la cosa più bella è che ora abbiamo una casa. I ragazzi sono entusiasti. Dobbiamo ringraziare l’assessore Piazza e tutto lo staff dell’ufficio Sport per il supporto che ci ha dato e che continueranno a darci, ed il Rugby Varese, precedente gestore del campo. E poi ci diamo un altro importante obiettivo, il dialogo col territorio: ci piacerebbe diventare per San Fermo un punto di riferimento sportivo e una risorsa per la comunità locale. Inoltre il campo sarà disponibile anche per altre realtà sportive, e infatti al momento ospitiamo già allenamenti e partite di squadre amatoriali di calcio e softball».
Grazie a questo importante risultato i Gorillas possono guardare con ottimismo alla stagione 2015 e i primi effetti positivi si sono già visti: è stata fondata la prima squadra di football femminile della città, le Jungle Queens, che conta già una decina di giocatrici, e ha preso il via il progetto Junior di Flag Football (la versione propedeutica e senza contatto di questo sport) per i ragazzi dai 6 ai 16 anni. Per quanto riguarda la prima squadra è stato confermato lo staff con Leonardo Galvan head coach e coordinatore dell’attacco e Christian Gaiga a curare la difesa; il pacchetto di allenatori si arricchisce di Marco Aletti, varesino doc, giocatore della Nazionale e dei Seamen Milano.
Interviene a riguardo il presidente Paolo Ambrosetti: «Abbiamo confermato quanto di buono e solido si è costruito in questi 2 anni. I miei colleghi della dirigenza sono competenti e professionali, tutti lavorano con costanza per migliorare il gioco. Ci mancava una casa, una sede: ora ce l’abbiamo, ma questo deve essere per noi solo un punto di partenza. Adesso si fa sul serio e sarà vitale continuare ad accrescere l’organico dei giocatori soprattutto collaborando con le scuole vicine, aumentare il numero di coach per seguire i ragazzi in modo più specifico ed efficace e creare un seguito di pubblico e sostenitori sempre maggiore. La strada e’ lunga ma l’entusiasmo e’ alle stelle».
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