Comunità islamica: “”Ci sentiamo fratelli dei cittadini italiani”
Lettera aperta ai cittadini da parte della comunità islamica che ha partecipato alla manifestazione di domenica pomeriggio che si è svolta in Villa Inzoli
Lettera aperta ai cittadini da parte della comunità islamica che ha partecipato alla manifestazione di domenica pomeriggio che si è svolta in Villa Inzoli con altre associazioni cittadine:
Noi, Associazione Islamica di Tradate per la Cultura e Sviluppo Sociale, manifestando oggi al vostro fianco la nostra solidarietà alle vittime della strage di Parigi, intendiamo condannarne senza appello gli autori e dissociarci dal loro operato: queste persone, che si professano musulmani, in realtà bestemmiano l’ISLAM, religione il cui nome significa “PACE”, e non ne sono parte.
Anziché con loro, che ripudiamo come “fratelli”, noi musulmani di Tradate ci sentiamo piuttosto affratellati con i cittadini italiani, europei e le persone fra le quali abbiamo scelto di vivere, anche se di diversa religione. Non è infatti sulla base della religione condivisa che si basa un rapporto di civile convivenza, ma su quella del dialogo e dell’apertura mentale.
E innanzitutto dell’accettazione – da parte di chi viene ad abitare in Europa – dei principi fondamentali della libertà di pensiero e della sua espressione, che impone a chi non è d’accordo con ciò che dice l’altro di combatterlo con il pensiero e la parola. Non con le armi!
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