Con Aldo Cazzullo per ricordare la Resistenza

Incontro con l'autore di “Possa il mio sangue servire.Uomini e donne della Resistenza”

Eventi

L’Associazione Amici del Liceo di Luino e il Liceo “Sereni” in collaborazione con il Centro Culturale Frontiera organizzano per martedì 28 aprile alle 18.00 presso la sala conferenze della Banca Popolare di Bergamo-UBI Banca a Luino (ingresso da Viale Piero Chiara 9) la presentazione dell’ ultimo libro di Aldo Cazzullo “Possa il mio sangue servire.Uomini e donne della Resistenza” (Rizzoli).
Interverrà l’ autore che, dopo 15 anni alla “Stampa” è dal 2003 inviato ed editorialista del “Corriere della Sera”.

Ha dedicato oltre dieci saggi alla storia e all’identità nazionali.
Sia Viva l’Italia! (2010) sia Basta piangere! (2013) hanno superato le centomila copie e La guerra dei nostri nonni (2014) le duecentomila.

“Sono orgoglioso di presentare per la terza volta a Luino Aldo Cazzullo, una delle migliori firme nel panorama giornalistico nazionale e saggista di successo-dichiara il presidente del Consiglio Comunale di Luino Alessandro Franzetti- la Resistenza non è stata solo una “cosa di sinistra”, ma è stata condotta anche da uomini di ideologie diverse, come i cattolici, i liberali, i monarchici, gli azionisti e tanti altri che ci permettono oggi di vivere in uno stato libero e democratico. La Resistenza non è il patrimonio di una fazione: è un patrimonio della nazione-conclude Franzetti.”

Questo nuovo libro “vero e pieno di vita” ci conduce al cuore della Resistenza.
Storie di quotidiano eroismo che ci costringono a interrogarci sul nostro presente.
La Resistenza non è soltanto “fazzoletto rosso e Bella Ciao”. Ma non deve nemmeno essere criminalizzata come è stato fatto da alcuni negli ultimi anni, quando i partigiani sono stati presentati come carnefici sanguinari, che si accanirono su vittime innocenti, i “ragazzi di Salò”.

Entrambe queste versioni sono parziali e false.
Aldo Cazzullo lo dimostra raccontando la Resistenza che non si trova nei libri.
Storie di case che si aprono nella notte, di feriti curati nei pagliai, di ricercati nascosti in cantina, di madri che fanno scudo con il proprio corpo ai figli.
Le storie delle suore di Firenze, Giuste tra le Nazioni per aver salvato centinaia di ebrei; dei sacerdoti come don Ferrante Bagiardi, che sceglie di morire con i suoi parrocchiani dicendo “vi accompagno io davanti al Signore”; degli alpini della Val Chisone che rifiutano di arrendersi ai nazisti perché “le nostre montagne sono nostre”; dei tre carabinieri di Fiesole che si fanno uccidere per salvare gli ostaggi; dei 600 mila internati in Germania che come Giovanni Guareschi restano nei lager a patire la fame e le botte, pur di non andare a Salò a combattere altri italiani.
La Resistenza fu fatta dai partigiani comunisti come Cino Moscatelli, ma anche da quelli cattolici come Paola Del Din, monarchici come Edgardo Sogno, giellisti come Beppe Fenoglio.

E fu fatta dalle donne, dai fucilati di Cefalonia, dai bersaglieri che morirono combattendo al fianco degli Alleati.
La Resistenza ha avuto le sue pagine nere, che vanno raccontate, come fa anche questo libro, da Porzûs a Codevigo; così come racconta le atrocità spesso dimenticate dei nazisti e dei fascisti: Boves e Marzabotto, le torture della X Mas e della banda Koch. La storia è scandita dalle voci dal lager e dalle lettere dei condannati a morte, certi che dal loro sacrificio nascerà un’Italia migliore.
Si tratta quindi di un’ occasione unica per ricordare il settantesimo anniversario della Liberazione.
L’ evento ha il patrocinio della Città di Luino.

di andrea.camurani@varesenews.it
Pubblicato il 20 aprile 2015
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