Il nuovo Prevosto attende il Falò
C'è una tradizione di provincia di cui monsignor Panighetti ha già sentito molto parlare: il Falò di sant'Antonio. «Mi hanno raccontato cose epiche»
Il nuovo prevosto, monsignor Luigi Panighetti, è un uomo di città e di lettere: nato a Milano il 14 novembre 1954 (Parrocchia di Santa Giustina), è stato ordinato presbitero il 7 giugno 1986 ed ha ottenuto la Laurea in Lettere con indirizzo storico in città. Da sacerdote è stato prima Vicario parrocchiale a Milano, nella Parrocchia di S. Vincenzo in Prato dal 1986 al 1993 e poi di Rettore nei Collegi Arcivescovili “Bentivoglio” di Tradate, ”De Amicis” di Cantù, e “Pio XI” di Desio e infine del Biennio Teologico e della Comunità Propedeutica del Seminario Arcivescovile di Milano.
Il nuovo rappresentante della chiesa cittadina però è in attesa di una tradizione di provincia di cui ha già sentito molto parlare: il Falò di sant’Antonio. L’abbiamo scoperto a margine dell’incontro tra il nuovo Prevosto di Varese e il sindaco Attilio Fontana, che gli ha regalato una serie di volumi sulla città, uno dei quali parlava proprio del Falò. Davanti al libro, monsignor Panighetti si è rivolto al sindaco con un «Su questo ci rivedremo a Gennaio: mi hanno raccontato cose epiche del vostro falò».
Quest’anno i Monelli della Motta, storici organizzatori del rito, hanno una responsabilità in più…. Noi intanto aiutiamo il “ripasso” dell’evento con qualche galleria fotografica.
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