Comerio ringrazia chi ha sfornato il pane per 42 anni
Cittadinanza onoraria a Giuliano Didonè, che a inizio 2016 ha chiuso il negozio di via Garibaldi che ha sfornato pane e focaccia per decenni, sfamando generazioni di comeriesi. Sabato 27 febbraio la cerimonia in consiglio comunale
Comerio ringrazia chi per 42 anni ha sfornato il pane in centro al paese.
Giuliano Didonè, dopo l’artista Vittorio Cosma e la signora Maria Grazia Crippa della Somsart, sarà insignito della cittadinanza onoraria nel corso del consiglio comunale di sabato 27 febbraio.
Giuliano Didonè e la moglie Antonia hanno chiuso l’attività con la fine del 2015, lasciando un grande vuoto nel centro del paese, nel cortile di via Garibaldi, dove la panetteria è stata un simbolo ed un punto di riferimento per tantissimi cittadini.
Le motivazioni che verranno lette alla consegna dell’onorificenza rcitano:
«Il profondo significato insito nella parola pane, richiama in noi il senso di famiglia e di condivisione frutto della natura e del lavoro dell’uomo; lavoro inteso anche come mezzo di sostentamento e crescita della nostra Società, così come sancito dal primo articolo della Costituzione. La fabbricazione del pane è un lavoro faticoso che inizia nelle ore notturne e si completa all’alba: il Signor Didonè, con grande impegno ed amore , ha preparato i propri prodotti per i Comeriesi che, sin dalle prime ore del mattino si sono recati presso la sua bottega, chi per il pane, che per la focaccia da portare a scuola come merenda. La cortesia e la gentilezza sono sempre state una caratteristica della famiglia Didonè, con le quali veniva “condito” il pane che si comprava presso il loro esercizio commerciale».
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