La Polizia cantonale: “Decisione giusta e necessaria chiudere le frontiere”
La Polizia cantonale svizzera difende il suo operato dalle accuse, lanciate dal sindaco di Lavena Ponte Tresa, di aver adottato un provvedimento spropositato
La Polizia cantonale svizzera difende il suo operato dalle accuse, lanciate dal sindaco di Lavena Ponte Tresa, di aver adottato un provvedimento spropositato, chiudendo le frontiere nel pomeriggio di ieri, dopo un tentativo di rapina
“In relazione alla tentata rapina avvenuta ieri sera a Monteggio possiamo affermare che è stato deciso dalla Polizia cantonale un dispositivo di ricerca nella zona interessata in collaborazione con le Guardie di confine e le Polizie comunali” spiega il responsabile della comunicazione della Polizia Cantonale.
Un provvedimento che è già stato attivato in occasioni simili, ma che non aveva mai avuto conseguenze così importanti, causate anche dalla concomitanza della chiusura dei valichi doganali, in particolare quello di Lavena Ponte Tresa, con l’orario più critico del rientro dei lavoratori i frontalieri in Italia.
“Sono state attuate delle misure, come in altri casi in passato, che hanno sicuramente causato dei disagi al traffico – ammette il responsabile della Polizia ticinese – ma che erano necessarie per aumentare le possibilità di assicurare alla giustizia i malviventi e per garantire la necessaria sicurezza alla popolazione”.
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