In Piazza a Busto Arsizio il Truck di “Una Vita da Social”

Più di 300 studenti con i loro insegnanti hanno ascoltato le lezioni degli operatori della Sezione Polizia Postale di Varese all’interno del truck multimediale

Una vita da social

Venerdì si è svolta con successo la manifestazione “Una vita da social” in Piazza San Giovanni a Busto Arsizio!
Il Questore della Provincia di Varese, Attilio Ingrassia, insieme al Prefetto, Giorgio Zanzi, e alle altre Autorità locali hanno salutato le ragazze ed i ragazzi che, in tanti, sono intervenuti all’incontro: più di 300 studenti con i loro insegnanti hanno ascoltato le lezioni degli operatori della Sezione Polizia Postale di Varese all’interno del truck multimediale.

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Non è passata inosservata la presenza delle giocatrici della squadra di pallavolo femminile serie A1 di Busto Arsizio UNET YAMAMAY, testimonial d’eccezione, che hanno lanciato un messaggio ai giovani presenti: no al cyber bullismo.
Anche la piazza è stata gremita di ragazzi che, nell’attesa di salire sul truck, sono stati egregiamente intrattenuti dagli operatori della Polizia Scientifica di Varese , attraverso uno stand ricco di strumenti in uso alla Polizia di Stato per il rilievi foto dattiloscopici, nonché da un’unità cinofila per la ricerca di tracce ematiche. Inoltre hanno potuto ammirare e fare foto vicino a due fiammanti moto della Polizia Stradale.

La campagna educativa itinerante è realizzata dalla Polizia Postale e delle Comunicazioni, in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e con il Patrocinio dell’Autorità Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza, nell’ambito delle iniziative di sensibilizzazione e prevenzione dei rischi e pericoli della Rete per i minori.
Ancora una volta aziende come Baci Perugina, Facebook, Fastweb, FireEye, Google, Italiaonline, Microsoft, Poste Italiane, Skuola.net, Symantec, Tim, Vodafone, WindTre, Youtube e società civile scendono in campo insieme alla Polizia di Stato per un solo grande obiettivo: “fare in modo che i gravi episodi di cronaca, alcuni dei quali culminati con il suicidio di alcuni adolescenti ed il dilagante fenomeno del cyberbullismo e di tutte le varie forme di prevaricazione connesse ad un uso distorto delle tecnologie, non avvengano più“.

L’obiettivo dell’iniziativa, infatti, è quello di prevenire episodi di violenza, prevaricazione, diffamazione, molestie online attraverso un’opera di responsabilizzazione in merito all’uso della “parola”.
Un progetto al passo con i tempi delle nuove generazioni, che nel corso delle tre edizioni precedenti ha raccolto un grande consenso: gli operatori della Specialità hanno incontrato oltre 1 milione di studenti sia nelle piazze che nelle scuole, 106.125 genitori, 59.451 insegnanti per un totale di 8.548 Istituti scolastici, 30.000 km percorsi e 150 città raggiunte sul territorio e una pagina facebook con 108.000 like e 12 milioni di utenti mensili sui temi della sicurezza online.
E proprio a dicembre 2016, “Una Vita da Social”, è stata selezionata dalla Commissione europea tra le migliori pratiche a livello europeo.

 

 

di manuel.sgarella@varesenews.it
Pubblicato il 18 febbraio 2017
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