Legambiente ribadisce che l’inceneritore di Busto va chiuso

Lo ribadisce Barbara Meggetto, presidente dell'associazione in Lombardia: "In regione 13 impianti di incenerimento e tutti hanno fame di rifiuti "

barbara meggetto presidente legambiente

Il rispetto degli impegni sottoscritti dai Sindaci e un nuovo piano per la chiusura e la riconversione dell’impianto: è quanto chiede Legambiente alle amministrazioni locali del Consorzio Accam, in previsione dell’assemblea per l’approvazione del bilancio che si terrà tra qualche settimana.

L’associazione ambientalista lo ribadisce dopo che, nei giorni scorsi, il referente locale Andrea Barcucci era tornato a ribadire la sua posizione pro-inceneritore su un quotidiano locale.

A ribadire la posizione dell’associazione i circoli Legambiente dei comuni del milanese e del varesotto che aderiscono ad Accam, congiuntamente con la sede regionale dell’associazione:

«In Lombardia abbiamo 13 impianti di incenerimento e tutti hanno fame di rifiuti – dichiara Barbara Meggetto presidente di Legambiente Lombardia – Pensare che l’impianto Accam possa avere una prospettiva di futuro è davvero anacronistico. I sindaci che oggi vogliono rimettere in discussione la delibera di chiusura devono aver ben presente l’orizzonte in cui si muovono. Da dove arriveranno i rifiuti da bruciare se già oggi molti impianti sono costretti a importarli da fuori provincia, a volte persino da fuori regione, e a incenerire rifiuti speciali anche pericolosi solo per far quadrare i bilanci? È questa la strada che vogliono far intraprendere alle loro comunità? Dismettere e riconvertire l’impianto e trovare una soluzione per tutelare ambiente e lavoratori, sono oggi le uniche opzioni possibili».

È questo l’appello rivolto ai sindaci dell’area interessata, soprattutto a chi non si è ancora espresso in merito, come ad esempio il primo cittadino di Legnano, affinché si arrivi all’assemblea di fine settembre con un’unità d’intenti e si colga l’opportunità di guardare oltre l’incenerimento dei rifiuti.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 30 agosto 2017
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