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La bella biblioteca sul Lago Maggiore che ama l’arte

Situata in un'ala di Villa De Angeli Frua, conserva ottantamila volumi divisi su tre piani oltre a tre fondi unici di grande valore storico e documentaristico

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E’ una delle biblioteche più antiche e più belle della provincia. La sua nascita risale almeno all’Unità d’Italia e da allora non ha mai smesso di svolgere il suo compito. Ha cambiato diverse sedi e si è adattata ai cambiamenti del tempo ma conservando pezzi importanti di storia e di tradizioni.

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La biblioteca di Laveno Mombello 4 di 19

Oggi la biblioteca di Laveno Mombello si trova a Villa De Angeli Frua, dimora settecentesca affacciata sul Lago Maggiore che fu donata dalla famiglia Tinelli all’amministrazione comunale negli anni ’70. Restaurata e adattata alle esigenze d’ufficio, negli anni ’90 divenne sede del palazzo del Comune e un’ala è stata dedicata al mondo dei libri.

Gli ottantamila volumi sono divisi su tre piani. «Abbiamo libri di tutti i generi ma la a nostra particolarità è che abbiamo curato molto il settore dell’arte e della ceramica – racconta Liviana Fontana, responsabile -. Quando ho iniziato a lavorare qui, nel ’77, mi sono subito resa conto che c’era un’altissima richiesta di libri d’arte. Credo che l’influenza della tradizione della ceramica sia nel DNA dei lavenesi e li porti ad essere più curiosi rispetto a questo settore». In particolare poi, negli anni è stata creata una buona raccolta di libri dedicati al futurismo: «Questo perché Russolo, artista futurista,  trascorse parte della sua vita a Cerro».

La biblioteca di Laveno Mombello

Ma non è tutto. In piccoli scaffali custoditi si può trovare anche una raccolta unica: «La moglie di Russolo decise di donare la libreria dell’artista alla biblioteca comunale. Di quel lascito sono riuscita a rintracciare circa cento volumi alcuni dei quali hanno dediche firmate da Marinetti o Fillia. Quei volumi sono ancora conservati e ordinati».

Un altro piccolo tesoro per la biblioteca è il fondo lasciato dal Notaio Luciano Lilloni, scacchista italiano di Laveno Mombello che ha deciso di donare tutte le sue “guide” e metterle a disposizione degli interessati. Così come hanno fatto gli eredi del Professor Giovanni Battista Monteggia, un medico e anatomista italiano dell’ottocento, famoso per i suoi importanti contributi allo studio della chirurgia e della traumatologia. Il fondo del Sentore Aristide Marchetti, anch’esso personaggio di spicco lavenese, permette invece di conoscere buona parte della storia il fondo Tinelli riporta a tempi antichi con documenti della famiglia nobile piemontese che trovò residenza in paese.

Diverse peculiarità che rendono la biblioteca di Laveno Mombello interessante per studiosi di tutta Italia. «Molti ci contattano sapendo che possono trovare libri specifici. Cerchiamo poi di essere sempre aggiornati e di far trovare ai lettori anche le ultime novità editoriali». Liviana spiega che nel 2017 i prestiti sono stati 35837 con un’andamento costante rispetto agli anni precedenti. «Ma credo che la cifra di una biblioteca non la facciano solo i numeri ma anche l’atmosfera che si respira quando entri. Abbiamo sempre cercato di renderla un luogo vivibile e accogliente, aperto a tutti».

La Biblioteca in numeri:

80.000 libri a disposizione
35837 prestiti nel 2017
Wi-Fi si

Indirizzo: Via Roma, 16/A
21014 LAVENO MOMBELLO

Sistema Bibliotecario DEI LAGHI
Telefono: 0332 – 667403
Fax: 0332 – 667403
E-mail: bibliotecalaveno@tin.it
Servizi: Interprestito (Martedì e Giovedì mattina) – Catalogo On Line

Orari di apertura al pubblico
Lunedi: 08:00 – 18:00
Martedi: 08:00 – 18:00
Mercoledi: 08:00 – 18:00
Giovedi: 08:00 – 18:00
Venerdi: 08:00 – 18:00
Sabato: 08:00 – 13:00

Orari
note: ORARIO ESTIVO:(dal 15 giugno al 15 settembre) e natalizio (da natale all’epifania): 08:00 – 14:00 tranne Lunedì e Giovedì dalle 08:00 alle 18:00.

di adelia.brigo@varesenews.it
Pubblicato il 30 aprile 2018
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