Nicole Berlusconi paladina dei cavalli maltrattati
La legale rappresentante dell’associazione “Progetto Islander” ha in affido 13 cavalli malati e malnutriti di Angera, oggi in Tribunale
Quattro cavalli morti, 13 sottratti a freddo, fame e malattie e affidati ad una madrina speciale che di nome fa Nicole e di cognome Berlusconi.
Trent’anni, figlia di Paolo e nipote di Silvio Berlusconi, ieri mattina la giovane paladina degli animali era presente in tribunale a Varese per ascoltare l’udienza nella quale sono comparsi come testi veterinari e funzionari di Ats Insubria per una causa che riguarda un allevatore di Angera finito di fronte al giudice perché accusato del reato di maltrattamento di animali.
I fatti riguardano un esposto dove alcuni privati denunciavano le condizioni in cui venivano tenuti alcuni cavalli in un’azienda agricola.
Dopo aver effettuato sopralluoghi nella struttura assieme ai carabinieri, i veterinari di Ats decisero di spostare gli animali. Venne allora chiamata un’associazione che già in passato si prestò ad assistere animali in difficoltà, vedi il caso degli asinelli del Campo dei Fiori. Si tratta proprio di “Progetto Islander” fondata da Nicole Berlusconi nel 2012.
Gli equini sopravvissuti sono oggi ospitati alla tenuta “Il Cigno” di Villanterio, nel Pavese, dove trovano riparo assieme ad una quarantina di altri esemplari.
«La nostra associazione ha strutture anche a Roma e in Sicilia», ha spiegato Nicole.
che ha detto di amare i cavalli fin dalla tenera età e di dedicarsi a loro anima e cuore «24 ore su 24».
Ora alcuni dei cavalli verranno consegnati ad altri affidatari, sempre sotto la supervisione di Progetto Islander e della sua presidentessa.
La prossima udienza sul caso è in programma per il prossimo 28 settembre quando verranno escussi altri testi richiesti dall’accusa (Pubblico Ministero Arianna Cremona, Giudice monocratico Anna Azzena).
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