Nuova tassa sulle prostitute in Canton Ticino, il 27% sono italiane
Secondo l’ultimo censimento della polizia cantonale, riferito al 2017, in Canton Ticino operano legalmente 281 prostitute. Le nazionalità più rappresentate sono quella rumena 61%, quella italiana 27% e spagnola 4%
Dal 1 luglio di quest’anno entrerà in vigore la nuova legge sulla prostituzione in Canton Ticino nella vicina Svizzera. Si tratta di una serie di provvedimenti che regolamentano ulteriormente la professione e che introdurranno una nuova tassa in carico a chi esercita.
Approvata dal Consiglio di Stato all’inizio del 2018 l’introduzione della nuova legge è stata posticipata fino a luglio del 2019. L’obiettivo principale era quello di disciplinare i locali erotici per contrastare in modo più deciso i reati, anche estremamente gravi, che fioriscono attorno al mondo della prostituzione: la tratta di esseri umani, lo sfruttamento dello stato di bisogno, lo svolgimento di attività lucrative da parte di stranieri senza permesso, il traffico e il consumo di stupefacenti, il traffico di documenti falsi e l’usura.
Nel riordino, tuttavia è stata anche disciplinata la normativa fiscale e per chi pratica la prostituzione è prevista un’imposta forfettaria di 25 franchi al giorno da pagare direttamente al gestore del locale erotico che ha l’obbligo di trattenere e versare gli importi all’autorità fiscale.
Secondo l’ultimo censimento della polizia cantonale, riferito al 2017, in Canton Ticino operano legalmente 281 prostitute. Le nazionalità più rappresentate sono quella rumena (61%), quella italiana (27%) e spagnola (4%).
I luoghi dove lavorano sono 97 appartamenti privati, 10 saloni di massaggio erotico e 15 locali notturni dove lavorano un centinaio di ragazze.
La prostituzione nel Canton Ticino era stata regolamentata precedentemente con una legge nel 2001.
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