I “bisogni” di Fido inchiodano i padroni maleducati. E fioccano le multe

In sei mesi individuati 76 cani grazie al DNA e consegnate 44 sanzioni ai padroni indisciplinati. Il Comune potenzia il servizio

cacca di cane

44 sanzioni da 75 euro a padroni “indisciplinati”.
È il bilancio dei primi sei mesi di monitoraggio delle deiezioni canine. Il progetto, promosso dall’Amministrazione Comunale di Malnate nell’ambito dei Servizi di Igiene Urbana, ha visto impegnate le guardie ecozoofile volontarie del Nucleo Oipa di Varese. Per due volte a settimana, i vigilanti hanno raccolto e campionato 117 deiezioni canine abbandonate per le vie della città.

Di questi campioni ben 76 hanno consentito di risalire al DNA dell’animale, con una percentuale di riuscita del test pari dunque al 65%.

Il risultato è stato giudicato più che soddisfacente dall’amministrazione malnatese che ora vorrebbe migliorarne ulteriormente performance ed efficacia. Per questo motivo già dalle prossime settimane verrà messa in campo una serie di azioni di rilancio e rinforzo dell’iniziativa.

«Si partirà – spiega Giuseppe Riggi Assessore comunale da una nuova campagna di informazione e sensibilizzazione ambientale; già oggi viene distribuita presso l’Ufficio Anagrafe apposita informativa a coloro che nel corso dell’anno si insediano nel Comune, oltre a ciò si interverrà distribuendo, casa per casa, ed affiggendo presso gli uffici comunali e gli ambulatori veterinari un “vademecum” per i possessori di cani residenti a Malnate; una sorta di decalogo che riepilogherà gli obblighi e darà evidenza dei servizi messi a disposizione dell’Amministrazione per i proprietari degli amici a 4 zampe.
Contemporaneamente verranno incrementati i turni di servizio delle Guardie Ecozoofile, con il principale scopo di verificare la detenzione del KIT per la raccolta delle deiezioni e, tramite il lettore di microchip, l’avvenuta esecuzione del Test DNA del loro animale».

Parallelamente, proseguirà il lavoro della Polizia Locale sul fronte della notifica delle sanzioni amministrative a tutti quei soggetti che, dall’analisi della banca dati a disposizione dell’Ente, risultano a tutt’oggi inadempienti, in quanto non si sono recati presso i veterinari per fare il TEST ai propri animali.

È in fase di perfezionamento, infine, il software che consentirà di gestire e aggiornare da remoto la banca dati, dando così evidenza in tempo reale ad operatori ed uffici di nuovi arrivi, premorienze, trasferimenti ed effettuazione dei Test, così da poter risalire velocemente ed in maniera sicura a coloro che non adempiono al regolamento e procedere nei loro confronti.

«Il progetto voluto dall’Amministrazione – spiegano dal Comune – è stato realizzato anche grazie alla collaborazione del Concessionario dei Servizi di Igiene Urbana senza ulteriore aggravio di costi per il cittadino. Non bisogna comunque abbassare la guardia e, per evitare la ripresa del fenomeno degli abbandoni e il non rispetto dei regolamenti comunali; agiremo nei prossimi mesi con ancor più impegno, grazie alla collaborazione dei tecnici e dei volontari che con tanto impegno e passione si mettono a disposizione del cittadino. Chi ama e rispetta veramente il proprio animale, lo dimostra anche e soprattutto rispettando le regole e la propria città. Ricordiamo per questo, ai pochi che ancora non hanno adempiuto al regolamento o che continuano a comportarsi in maniera incivile, che la furbizia non paga e che, certamente, pagheranno le conseguenze del loro comportamento».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 02 marzo 2019
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