A Brezzo di Bedero scoperto l’elisir della giovinezza

Osvaldo Bolloli è nato il 30 dicembre 1926, ha 93 anni ed è stato uno degli otto finalisti del trofeo Donà

Bocce varie

Nel fine settimana si è concluso a Bedero il Trofeo Cesare ed Emilia Donà giunto alla sedicesima edizione, una longevità considerevole dell’amore che i figli Elena e Claudio vogliono con perseveranza tributare alla memoria dei genitori innamorati dello sport delle bocce – Cesare lungamente presidente della Bocciofila Bederese – affinché la memoria non si sopisca, ma, una volta all’anno, risorga vivida, senza appannature apportate dallo spietato scorrere del tempo.

Aprile 2019, una bella serata, tanta gente a godersi lo spettacolo in campo con quattro finalisti eccellenti che si alternano a strappare applausi per le loro strepitose giocate a livello dei più celebrati campioni, specialmente Rocca e Marchese, installati ai primissimi posti della classifica stagionale di categoria.

Ma la mente degli astanti si stacca dal contesto della gara e si lascia trascinare dal fascino del ricordo: dicembre 1926 si discute il progetto di legge che genererà i successivi Patti Lateranensi del 1929, ma Papa Pio XI non lo accetta. Mese importante per la storia d’Italia, lo è anche perché il 30 il fascio littorio diventa emblema ufficiale dello Stato italiano, ma soprattutto nasce Osvaldo.

L’anno prima, 1925, Mussolini e Chamberlain, ministro degli esteri britannico s’incontrano a Rapallo, muore Anna Kulishoff, compagna di Filippo Turati e mente eccelsa del socialismo, e Osvaldo non era ancora nato. Le rievocazioni sono seducenti: ma chi è Osvaldo?
Osvaldo è il Bolloli, mitico esponente del mondo della raffa di Brezzo di Bedero, è lo scopritore di un magico intruglio gelosamente tenuto segreto: i tentativi per scoprirlo sono stati molteplici, senza risultato, però. La formula non viene rivelata, l’elisir dell’eterna giovinezza è mantenuto con rigore, affinché l’alone di mistero rimanga immutato.

Bocce varie

Osvaldo Bolloli è nato il 30 dicembre 1926, ha 93 anni ed è uno degli otto finalisti della gara Donà. E come gioca, come si batte con sagacia e classe, malgrado un lieve malessere, che malignamente lo colpisce nella serata delle finali, dimostrando di non sentire il peso delle primavere che si sono assommate, dolcemente, con amore si direbbe, quasi non volessero disturbare il suo procedere spedito sulla strada dell’esistenza.

Non si rende conto, mentre cerca di strappare l’ennesima vittoria, che il suo segreto è stato scoperto, che l’elisir è lì, visibile a tutti, non può più nasconderlo: è il gioco delle bocce, sì proprio quel gioco lo rende perennemente giovane, uno splendido ragazzino ultranovantenne.
Peccato, non rientra fra i premiati – «Eh! Non ci fosse stato il malessere, il Croci non avrebbe
certamente avuto vita facile, avrei venduta cara la pelle e forse l’avrei mandato a casaı» afferma con
convinzione l’Osvaldo – le autorità presenti – sindaco Nani Giacobazzi di Porto Valtravaglia, consigliere comunale Federica Gambato di Castelveccana, ex-sindaco di Brezzo di Bedero Daniele Boldrini, presidente del Comitato FIB di Varese Guido Bianchi – e assenti – vicesindaco Roberto Sculati di Brezzo di Bedero, bloccato per impegni politici – avrebbero voluto celebrarlo in modo adeguato: sarà per un’altra volta, sarà, forse l’anno prossimo, o forse fra sette anni, chissà.
Pensa Osvaldo come sarà affascinante vederti sul podio nel 2026.

PILLOLE DI BOCCE

Venerdì 05 aprile – Brezzo di Bedero – Finale Trofeo Cesare ed Emilia Donà – regionale
individuale.
1) Davide Rocca – Renese
2) Valente Marchese – Ternatese
3) Giuseppe Cavalieri – Renese
4) Luciano Croci – Malnatese
Direttore di Gara – Maurizio Paglia
– Lunedì 08 aprile – Cuvio – Inizio Trofeo Cuviese – regionale coppie.
– Venerdì 12 aprile – Crenna – Finale Trofeo F.lli d’Italia, regionale coppie.

di
Pubblicato il 09 aprile 2019
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