Il violoncello di Frieder Berthold nella cornice del Museo Salvini

Concerto per la rassegna "Interpretando suoni e luoghi" nella sera di venerdì 30 agosto (ore 21, ingresso libero) con la possibilità di visitare gli spazi espositivi dell'antico museo trasformato in pinacoteca

Frieder Berthold violoncello

La musica e l’arte si fondono nel concerto in programma questa sera, venerdì 30 agosto (ore 21) al Museo Salvini di Cocquio Trevisago. Tra le sale adornate con le tele del grande “pittore-mugnaio” scomparso nel 1979 si tiene infatti il concerto per violoncello del musicista tedesco Frieder Berthold che eseguirà brani di Domenico Gabrielli, Johann Sebastian Bach e Max Reger.

L’appuntamento (ingresso libero e gratuito) fa parte della rassegna “Interpretando suoni e luoghi”, una iniziativa promossa dalle Comunità Montane del Piambello e Valli del Verbano in collaborazione con il comune di Cocquio Trevisago. Per l’occasione è stato scelto un musicista d’eccezione: Berthold ha infatti studiato a Colonia e Londra con il quartetto “Amadeus”, suona in diversi ensemble internazionali e vanta esibizioni in diversi Paesi europei, negli USA, in Russia, in Corea e Giappone.

Il pubblico potrà inoltre visitare il mulino-museo, casa natale di Innocente Salvini che dal 1983 è divenuta la sede della collezione dei suoi lavori. Il caseggiato, che si trova sul fondo della stretta “Valle dei Merli” nei pressi del confine tra Cocquio e Gemonio, sorge sulle rive del Viganella le cui acque possono tuttora muovere le ruote e gli ingranaggi perfettamente funzionanti. Qui Salvini lavorò per tutta la vita, traendo ispirazione dal vicino paesaggio e animandolo con volti frugali e figure umili, testimoni di una civiltà rurale oggi scomparsa. Dall’ampio cortile, su cui si affacciano pregevoli affreschi all’aperto, si accede al museo, con le sale adibite all’allestimento permanente di opere pittoriche.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 30 agosto 2019
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