Il futuro della mobilità, tra auto elettrice e motori Euro7

Del tema se ne è parlato durante la serata di venerdì 17 gennaio in sala consiliare e parte del ciclo di conferenze “Cambiamento climatico-crisi e soluzioni”

Le auto elettriche del car sharing tornano a Busto

«Quale e come sarà il futuro della mobilità su strada?». Continuano con successo gli incontri sestesi dedicati alle tematiche ambientali. Ancora una volta in tantissimi hanno riempito la sala consiliare rispondendo all’invito di Giovanni Montagnani.

A partire dallo scorso settembre, l’ingegnere costruttore di droni impiegati nella la riforestazione, organizza il ciclo di conferenze “Cambiamento climatico – crisi e soluzioni” promosso dal comune e giunto venerdì 17 gennaio, al suo terzo incontro, questa volta incentrato sulla mobilità.

A fare gli onori di casa è stato l’assessore all’ambiente e politiche giovanili Jole Capriglia Sesia che ha introdotto i relatori della serata Giorgio Martini e Harald Scholz del JRC di Ispra. «Sono lieta di poter annunciare  che il comune di Sesto Calende si candiderà per aderire al protocollo lombardo per lo sviluppo sostenibile».

Moderatore della lunga serata sestese, durata oltre due ore, è stato ancora una volta Montagnani: «Quello della mobilità è sicuramente un argomento che coinvolge tutti, tutti stasera siamo venuti a questo incontro in auto. Spesso però interagiamo su questi argomenti senza avere la reale percezione della storia e del percorso che, a livello di normative, si sta cercando di fare per evitare danni per la salute».

«Il trasporto su strada – ha esordito Martini, primo relatore della conferenza – è diventato insostenibile. Ormai è noto che si tratti di una delle maggiori sorgenti di inquinamento atmosferico e di CO2, pari quasi a un quarto delle emissioni totali di anidride carbonica, il principale gas responsabile del cambiamento climatico. L’Agenzia Europea per l’Ambiente – prosegue Martini – stima che siano circa 400mila le morti premature dovute all’inquinamento atmosferico, ovviamente inteso nel suo complesso. È un dato importante e significativo, considerato che la bomba atomica su Hiroshima fece circa 100mila morti: è come se ogni quattro anni venisse sganciata una bomba atomica».

Secondo l’esperto del JRC, il trasporto è l’unico settore in cui le emissioni sono ancora in crescita. Fortunatamente però la tecnologia e le nuove normative stanno rapidamente virando verso una maggiore sostenibilità:«Questo ancora non basta – ha aggiunto l’ingegnere -, Stiamo già lavorando all’Euro7, la cui entrata in vigore è prevista per il 2025. La nostra speranza è che sia una normativa rivoluzionaria e decisiva; introdurrà infatti limiti su inquinanti oggi non ancora regolamentati ma richiederà ancora una decina di anni per far sì che avvenga un completo ricambio del parco automobilistico».

Un’altra strada percorribile è invece quella auspicata da Scholz, ovvero la mobilità elettrica: «Il trasporto elettrico è una soluzione possibile – ha dichiarato il membro del JRC, che inoltre ha risposto ad alcuni interrogativi relative alle auto elettriche come il “range anxiety” -. Ciò che dovremmo avere è il coraggio di dare una chance a queste tecnologie. È molto probabile che in futuro ci sarà una “miscela”, un mix tra macchine convenzionali “super-pulite” ed altre elettriche. Sono convinto che la vera soluzione possa provenire da ognuno di noi, si tratta del nostro cervello. La creatività non manca a nessuno ed è bello vedere i giovani così attivi e motivati. Diamo anche a loro a una chance».

Un messaggio, quello di Scholz, che invita dunque anche civili e giovani a partecipare alla “battaglia per il clima”. “Sfida” prontamente raccolta a Sesto Calende. Ospiti ad inizio della serata sono stati infatti Leonardo Balzarini di Associazione ET, fondata con l’obiettivo di creare un’app per la segnalazione dei rifiuti abbandonati a Sesto Calende, e Arianna Mazzoccato fondatrice di GreenTips, una pagina Instagram creata e gestita assieme ad altri due giovanissimi ragazzi, Sara Imperial e Luca Periti, intenta a divulgare uno stile di vita maggiormente sostenibile attraverso semplici consigli applicabili nella quotidianità. «Il nostro obiettivo – spiega la giovane Arianna, classe 2000 – è quello di creare una rete con tutte le associazioni del territorio per trasmettere un messaggio, una coscienza, che sta nascendo in tutte le parti del mondo».

Foto di repertorio

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Pubblicato il 19 gennaio 2020
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