“Non cosa si fa, ma perché. Saremo eroi restando a casa”

Matteo Pistoletti, architetto di Cavaria, ribalta la prospettiva: non o solo tempo di rinunce, ma un modo per essere protagonisti. "La nonna sta a casa, bisticcia con la prozia. E diranno: abbiamo salvato l'Italia"

gallarate generico

A chi dice:
1 Non si blocca l’Italia.
2 Perché i bar e ristoranti aperti.
3 Perché le scuole chiuse e se perdono l’anno?
4 E ma le bollette?
5 Come faccio di qui e di la?
6 La mia vita, ecc.
7 è una congiura!
Rispondo.
Prima scendi dal piedistallo e ti guardi in giro.
Appena ti accorgi che non sei il centro del mondo prendi tempo, elimina io e mio, ora c’è solo noi, nostro.
l’Italia non è ferma, si muove per l’indispensabile, il resto resta alla Libertà Personale.

Le istituzioni (Grazie a Governo, Regione, Provincia, Comune ai dipendenti pubblici) danno i confini di azione, è il loro compito, sono i limiti dettati dalla legge. Tutti arancioni è per limitare il disastro, permettere a chi ha bisogno estremo di provare a sbarcare il lunario. E dire al mondo, anche sotto la tempesta noi ci facciamo un culo così: vedrete poi. Non è stata una congiura, è un mezzo suicidio di quelli in giro o in fuga. Noi siamo quelli che restano, siamo quelli che resistono. Noi ci possiamo chiamare Ambrogio o Abramo, Astrid o Ali, Annuska o Antonietta, noi siamo i lombardi, noi lottiamo. Se vogliamo essere in area rossa, è nostro diritto sovrano chiudere, per chi li ha, la boutique e la gioielleria, fare colazione a casa, non al bar. Disdire la prenotazione al mare e metterci in ferie. Per me È un nostro dovere farlo, ma chi fa diversamente deve essere rispettato, può essere consigliato, insultato, costretto mai, salvo disposizione contraria.
È questo il bello di un paese libero e democratico, in Cina non è così: siamo meglio noi.
Le bollette e altro: ci vuole tempo. I soldi non si grattano giù dai muri, meglio perdere un giorno due a fare i conti che sbagliare e danneggiare di più la baracca. Magari sbagliamo uguale ( sbagliamo i conti dal 1500) immaginate ora i Ragionieri dello Stato anche per loro: forza gente!

I bar e ristoranti sono aperti per nutrire e sostenere chi lavora in settori primari magari è solo, non ha forza per preparare la schiscetta, vorrebbe avere almeno un sorriso. Sto parlando a voi camionisti che portate pane, latte, farina, verdura, ci nutrite, grazie.
E grazie ad altri Eroi, ne hanno cambiato il nome, gli spazzini, stradini in dialetto. Ci lasciate la città pulita, quindi più sana, lo fate toccando i nostri rifiuti e scarti. La Befana è orgogliosa delle vostre scope.

Se anche un ragazzo dovesse perdere un anno scolastico: meglio che perdere la vita, meglio che perdere il nonno, meglio che restare orfano a 15 anni.
Pensate ai vostri figli da vecchi, a Natale: tramandano le gesta del trisnonno sul Piave, del bisnonno in montagna coi partigiani (erano i buoni, ma erano uomini, ci ci furono delitti, ma l’origine fu la dittatura, le guerre sono brute, le fratricide di più) dei nonni che hanno ricostruito l’Italia, detto no ai terroristi, contenuto le mafie.

E tu nonna che hai fatto?
Studiavo a casa, cazzeggiato, e bisticciato con la prozia. Con lei anche io ho salvato l’Italia. E giù spumante.
L’eroismo non sta in COSA si fa, ma PERCHÉ.
Diamo senso alle nostre vite, saremo eroi restando a casa.
È per alleggerire il lavoro degli EROI delle rianimazioni.

Se volete fate di questo post ciò che volete.
Va vöri ben/ vi voglio bene.

di
Pubblicato il 11 marzo 2020
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