“Mascherina-mutanda: in ospedale sono arrivate quelle difettose”

Giorgio Arca di Cittadinanza Attiva torna a parlare delle mascherine e chiede che vengano ritirate dai depositi degli ospedali i modelli inadeguati

mascherine fippi

Mascherine poco pratiche e anche brutte. La denuncia sollevata da Giorgio Arca di Cittadinanza Attiva sull’inadeguatezza del dispositivo di tutela individuale aveva ottenuto la risposta dell’assessore regionale Cattaneo che rimarcava il fatto di aver già chiesto e ottenuto delle modifiche della mascherina per renderla efficace e sicura.

Peccato però, evidenzia Giorgio Arca che le mascherine inadeguate siano comunque arrivate nei depositi delle aziende ospedaliere:

«Assessore Raffaele Cattaneo,

con attenzione abbiamo letto le sue osservazioni e guardato il nuovo video in merito alle mascherine.

Il video con la modifica è stato pubblicato il 30 marzo. Perché allora il 3 aprile sono state distribute negli ospedali quelle precedenti se era già stato appurato che non erano idonee a proteggere in quanto respirando e parlando cascavano subito giù?

La modifica riguarda poi due semplici buchi in prossimità delle orecchie. Mutanda pannolino era e mutanda pannolino rimane.

Tale variazione se da una parte risolve la stabilità sul naso, dall’altra parte crea altri inconvenienti. Come si vede anche dal suo video, la mascherina rimane calzata come un passamontagna, talmente vicino agli occhi lateralmente, che oltre a dare fastidio, ne impedisce l’utilizzo a chi porta gli occhiali che si appannano in un nano secondo. Provare per credere.

Non risolve, inoltre, i problemi igienici e di contaminazione durante il metterla e il toglierla. Si dovrebbe strappare? Nel video non si capisce come e neppure se è fattibile senza disperdere potenziali goccioline infette nell’aria. E se gli operatori indossano la cuffia? Dove si mette la scomoda bandana posteriore? Sopra la cuffia, sotto la cuffia, si mette prima la mascherina o la cuffia? Perché è ovvio che quella fasca elastica sul capo, scivolerebbe sulla cuffia tirandosela dietro.

La parte davanti, quella che va sul naso e sulla bocca, è realizzata in tessuto altamente protettivo e poi saldata al “pannolino”. Come mai si è scelto un sistema di sostegno che ne rende difficile il corretto uso, che fascia la testa, arrecando caldo e fastidio, che rende faticoso e pericoloso metterla e toglierla, che necessita di un corso con video tutorial per capire come funziona, sperando che tale video arrivi a tutti gli operatori sanitari prima che la indossino?

Non sarebbe stato più semplice e molto meno complicato bordare questo materiale che protegge con elastici o fascette come tutte le mascherine al mondo?

Perché, dunque, optare per una mascherina mutanda pannolino con tutte le problematiche che crea relative all’effettiva protezione?

Questa è la grande “Lombardia che produce” secondo voi? La grande Lombardia che produce è tutt’altra cosa secondo noi.

La nostra richiesta è che tali mascherine vengano immediatamente ritirate poiché non sicure, oltrechè che lesive della dignità professionale dei sanitari.

Giorgio Arca resp. Sanità CittadinanzAttiva per Varese e Provincia 

Daniele Bonsebiante coordinatore. A.T. Varese e Provincia 

Cittadinanza Attiva gruppo Noi per l’ospedale!»

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 10 aprile 2020
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