Anticipi e attesa degli stipendi, a Malpensa ancora alcuni “nodi”

Dufrital, una delle maggiori realtà, ha erogato una parte delle retribuzioni, ma manca la certezza sulla continuità. Ancora da risolvere i problemi per altre aziende che erogano servizi nei terminal

Malpensa generica

I soldi della cassa integrazione arriveranno, forse, tra qualche mese. Ma per ora resta l’incertezza, per molti lavoratori del commercio e dei servizi a Malpensa. Se gestore aeroportuale e molti operatori hanno anticipato i soldi in busta paga, in altre realtà i lavoratori si sono ritrovati senza stipendio o rischiano di non trovarli a breve.

Vale ad esempio per MyChef e Sea Service, un caso già sollevato due settimane fa dai sindacati. Ma rischia di valere anche per Dufrital, uno dei maggiori operatori, multinazionale che ha anticipato solo in parte i soldi, a maggio è previsto l’anticipo dei soldi attingendo alla 14esima che doveva essere erogata a giugno. «Hanno garantito continuità retributiva per marzo e aprile, con il pagamento maggio rischiamo che ci sia un problema» dice Livio Muratore, della categoria commercio della Cgil.

L’azienda ha azzerato le ferie maturate dai dipendenti e fatto domanda di Cassa integrazione al 14 aprile in Regione. Ora: con i tempi medi, considerati anche gli intoppi, il rischio è che i soldi dall’ente previdenziale arrivino nel cuore, se non alla fine, dell’estate.
Comprensibile la preoccupazione dei lavoratori, che già due settimane fa avevano espresso il loro disagio: «Siamo sempre stati disponibili, aperti fino anche a mezzanotte e oltre quando c’era da aspettare l’ultimo volo e gli altri chiudevano. Abbiamo fatto tanti sacrifici anche durante il bridge».

«Settimana prossima abbiamo un incontro (12 maggio) a distanza con azienda, per capire se confermano lo strumento della Cassa in deroga» dice Muratore, della Cgil. «Chiederemo nuovamente l’anticipo: da quell’incontro o dall’aggiornamento successivo capiremo come evolve la situazione, che oggi è in qualche modo “intermedia” tra chi ha avuto garanzie e chi invece non ha avuto anticipo».

Tra le situazione negative c’è sicuramente il quadro ancora di Mychef e Sea Service (che anticiperebbero però la quattordicesima), e anche quella di Spd, azienda che partecipa alla Associazione Temporanea d’Imprese che ha l’appalto delle pulizie: «Ad oggi non anticipa nulla e non firma neppure ai lavoratori i documenti per i prestiti sociali, per non aver responsabilità».

di roberto.morandi@varesenews.it
Pubblicato il 06 maggio 2020
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