Pannelli solari per “ridare ossigeno” al Lago di Varese

Verranno collocati sul tetto del cimitero di Biandronno e alimenteranno le pompe per il prelievo ipolimnico. Il sindaco: "Stiamo prendendo gli ultimi accordi". Ripartita anche la mappatura del reticolo fognario del bacino

pannello solare

“Rubare” energia al sole per ridare ossigeno al lago di Varese. È questo che, in parole molto molto povere, accadrà grazie alla delibera che il presidente della Provincia di Varese Emanuele Antonelli ha firmato nei giorni scorsi.

Il documento dà il via libera ad un progetto che prevede la realizzazione di un impianto fotovoltaico sul tetto del cimitero di Biandronno per la produzione di energia elettrica necessaria al funzionamento delle pompe per il prelievo ipolimnico. (la foto è di repertorio)

“L’installazione dell’impianto fotovoltaico da circa 100 kW presso la copertura a doppia falda del cimitero di Biandronno (circa 700 m2 di superficie utile)” richiederà un investimento di circa 200 mila euro, denaro già messo a disposizione dalla Regione Lombardia che all’inizio del mese di maggio ha integrato con altri 300 mila euro la dotazione finanziaria dell’Accordo quadro di sviluppo territoriale “Salvaguardia e risanamento del Lago di Varese” (AQST). Il nuovo stanziamento si aggiunge a quello iniziale di 5.85 milioni di euro che, nell’aprile 2019, ha permesso l’avvio di un piano triennale di azioni da intraprendere per il risanamento del lago di Varese e il ripristino della sua balneabilità.

L’installazione dell’ impianto fotovoltaico ridurrà i costi di energia elettrica derivanti dal funzionamento dell’impianto di prelievo ipolimnico: le pompe pescheranno le acque più profonde e fredde dal Lago di Varese e poi le riverseranno nel fiume Bardello, consentendo in questo modo un “ricambio” idrico.

«Abbiamo un incontro la prossima settimana con i responsabili della Provincia – spiega il sindaco di Biandronno, Massimo Porotti – Dobbiamo definire gli ultimi dettagli tecnici: noi siamo molto contenti che il progetto ci coinvolga, ma poiché abbiamo in preventivo l’ampliamento del cimitero, luogo in cui dovrebbero essere collocati i pannelli fotovoltaici, vogliamo accordarci per coordinare i lavori, in modo che non ci sia spreco di risorse».

Lago di Varese, 300 mila euro per la gestione e il monitoraggio

L’obiettivo di Raffaele Cattaneo, assessore regionale all’ambiente, è quello di far partire l’impianto prima dell’estate: l’emergenza coronavirus ha spostato le priorità e rallentato il progetto che però non si è mai del tutto fermato.

Il programma d’azione è stato anche  rivisto ed aggiornato: oltre al prelievo ipolimnico verrà effettuato il rilievo morfo-batimetrico del lago, per delineare la natura dei fondali, ed è stato predisposto un piano triennale di riequilibrio della fauna ittica. Infine è stata inserita la valorizzazione delle sponde e della pista ciclabile.

Alfa conferma che a maggio è ripreso il rilievo topografico e la mappatura del reticolo fognario nel bacino del Lago di Varese, che si estende per oltre 1000 km, che era stato interrotto da lockdown per individuarne le criticità e poi individuare eventuali interventi migliorativi.

«L’attività è ripartita – spiegano da Alfa – e oltre alla mappatura degli scarichi nei vari comuni, si stanno predisponendo quattro sfioratori, che si trovano a Varese in via dei Boderi, a Gavirate, a Casciago ed Azzate, all’installazione dei misuratori di portata e dei campionatori.

Inoltre, abbiamo già avviato i sopralluoghi per la realizzazione della vasca volano e per il risanamento di un tratto del collettore nel comune di Galliate Lombardo. Si tratta di una vasca che si riempie quando piove abbondantemente e poi reimmette tutto nel collettore. Il progetto è stato affidato a CAP che lo completerà a breve».

Vale la pena ricordare che l’Accordo Quadro vede in campo molte forze e l’impegno congiunto di Regione Lombardia, Arpa Lombardia, Provincia di Varese, i Comuni lacuali di Azzate, Bardello, Biandronno, Bodio Lomnago, Buguggiate, Cazzago Brabbia, Daverio, Galliate Lombardia, Gavirate, Inarzo, Varese, ATS Insubria e Alfa. Ci sono insomma tutti i presupposti per arrivare ad una vera e profonda riqualificazione del Lago e di tutto ciò che ci gravita attorno.

 

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Pubblicato il 20 maggio 2020
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