“Anziché screditare chi l’ha preceduto, il sindaco di Castelseprio pensi a lavorare”

L'ex sindaco Baruzzo è molto critica, dopo un anno di nuova amministrazione Martellozzo: "Il paese è abbandonato, le opere pubbliche sono bloccate, il lockdown si protrae a oltranza e in maniera strumentale"

Castelseprio generiche

Riceviamo e pubblichiamo l’intervento dell’ex sindaco di Castelseprio, Monica Baruzzo, che analizza la situazione amministrativa ad un anno dalle elezioni 2019, che hanno visto un avvicendamento alla guida del Comune, dalla lista vicina alla Lega a quella guidata da Silvano Martelozzo

 

È passato oltre un anno dalle elezioni e pare che l’attività principale del sindaco Silvano Martellozzo sia quella di infangare l’immagine di chi l’ha preceduto. Per lui è quasi un’ossessione. E non perde l’occasione per esprimere tutto il suo livore, con il deliberato obiettivo di far credere ai cittadini di Castelseprio che io abbia utilizzato il Comune per fare carriera politica. Cosa non vera – intendiamoci – visto che non rivesto più una carica pubblica. Nei fatti, nulla è stato fatto a Castelseprio dall’amministrazione in carica, eletta nel mese di maggio 2019. Il paese è abbandonato, le opere pubbliche sono bloccate, il lockdown si protrae a oltranza e in maniera strumentale, le risorse economiche vengono sperperate attraverso curiosi – ma, soprattutto, onerosi – esperimenti. Non è nel mirino del sindaco Martellozzo solo la sottoscritta – che ha guidato il comune dal 2009 al 2019 – ma anche l’attuale minoranza consigliare.

Silvano Martellozzo è all’oscuro di tutto, non conosce le vicende e i problemi del paese anche perché nei gli ultimi dieci anni non si è mai interessato alle vicende di Castelseprio. Nessuno l’ha mai visto partecipare a un’iniziativa pubblica, non s’è mai impegnato a favore del territorio. Ecco svelata la sua strategia: di fronte al nulla, screditare chi l’ha preceduto. E così camuffare la propria incapacità e la propria ignoranza. Questo atteggiamento è tuttavia inaccettabile in termini etici e di lealtà comportamentale. Non si spiegano altrimenti frasi – pronunciate per altro in una sede istituzionale quale il Consiglio comunale nella circostanza dell’approvazione del Bilancio consuntivo 2019 – che alludono alla presunta “strategia perversa e orientata solo ad accresce il prestigio personale vostro”, cioè dell’odierna minoranza, “e del vostro sindaco”, che sarei io, “a discapito dei cittadini, perché i vostri obiettivi erano fin da subito chiari e delineati”. L’epilogo, oltretutto, richiede un chiarimento esplicito. È scorretto lanciare il sasso e nascondere la mano. Cosa intende dire signor sindaco? La chiarezza è auspicabile e necessaria, nel rispetto di tutti i cittadini di Castelseprio.

Nei primi mesi del 2009, sono stata contattata da un ex amministratore – che Martellozzo ben conosce! – il quale mi ha offerto la candidatura a sindaco a capo di una lista civica, allo scopo di contrastare l’elezione dell’amministrazione uscente. La mia attività politica è quindi nata quasi “per caso”, con grande passione – certo – ma senza alcuna certezza di poter essere eletta. Il mio obiettivo era quello di fare esperienza politica e amministrativa tra i banchi della minoranza. All’epoca, però, i cittadini scelsero me e la mia squadra per amministrare Castelseprio. Dopo cinque anni, alle elezioni del 2014, i cittadini confermarono ancora una volta la fiducia in me, peraltro con una percentuale di consensi mai vista a Castelseprio. E nel 2019 avrei potuto candidarmi ancora, per il terzo mandato. Ma credo che sia giusto agevolare i cambiamenti e dare la possibilità ad altre persone di mettersi in gioco. Ho quindi ritenuto opportuno farmi da parte. Questa la verità.

Al sindaco probabilmente sfugge che ho sempre fatto il mestiere dell’avvocato e che mi sono affacciata alla vita politica con umiltà e spirito di sacrificio, del mio lavoro e della mia famiglia. Una forte passione civile e un grande impegno nell’esclusivo interesse della comunità di Castelseprio: sono questi i valori che hanno ispirato la mia azione per dieci anni. Ho sempre agito con trasparenza, a vantaggio di tutti i cittadini, e con un alto senso del dovere e della responsabilità, mettendo a disposizione del Comune anche la mia esperienza professionale. Al sindaco potrà sembrare strano che ci siano persone che si mettono in gioco senza obiettivi secondari o trasversali. Ma nel caso mio e della squadra che è stata al mio fianco sino al 2019 – e che non finirò mai di ringraziare – è stato semplicemente così.

Se ne faccia, quindi, una ragione e cominci a dedicarsi seriamente al Comune di Castelseprio che ha bisogno di cure e di persone di qualità (?), che siano molto attente nella gestione oculata delle risorse, anche per evitare di chiedere ulteriori sacrifici economici ai cittadini, già vessati dal punto di vista fiscale. Nel corso della campagna elettorale l’attuale sindaco ha più volte lasciato intendere di lavorare, in caso di vittoria, con un compenso economico ridotto al minimo, una volta guadagnata la pensione. Quando interverrà per ridursi l’emolumento, visto che è in pensione dall’inizio di quest’anno? Al posto di cimentarsi in ridicole – non è all’altezza – analisi del populismo e delle dinamiche della politica, come ha fatto di recente in Consiglio comunale, il Sindaco pensi ad amministrare. In fondo, è stato eletto per questo. E deve sempre ricordarselo.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 24 Luglio 2020
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