Cambia il Padre Nostro nella messa

Cambiano le parole nel messale Romano, e l'arcidiocesi di Milano ha deciso di adeguare la nuova traduzione anche al quello ambrosiano

Jerago - la prima messa da Arcivescovo di monsignor Delpini

Il 16 luglio 2019 la Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti con un decreto attestava che papa Francesco aveva concesso l’approvazione alla nuova edizione del Messale Romano per le diocesi d’Italia. L’8 settembre 2019 la Conferenza episcopale italiana aveva dichiarato tipica per la lingua italiana e ufficiale per l’uso liturgico la nuova edizione.

Ora, dal 29 novembre, prima domenica di Avvento secondo il rito romano, anche nelle parrocchie della Diocesi di Milano si reciterà il Padre nostro nella nuova traduzione dalla Conferenza episcopale italiana, in cui l’espressione «non ci indurre in tentazione» si trasforma in «non abbandonarci alla tentazione».

A stabilirlo è stato l’Arcivescovo di Milano, monsignor Mario Delpini, che in attesa di ricevere la nuova edizione del messale ambrosiano, prevista per il prossimo anno, ha approvato con due decreti pubblicati ieri, 18 ottobre, il “Rito della Messa per le Comunità di rito ambrosiano”.  Il testo riporta l’ordo Missae e le preghiere eucaristiche con le modifiche apportate al messale romano e comuni alla liturgia ambrosiana. Tra queste, anche il Padre nostro.

La decisione è stata presa dall’Arcivescovo per mettere la Chiesa di Milano in sintonia con le altre diocesi, a partire da quelle lombarde, ed evitare disomogeneità all’interno della stessa terra ambrosiana, nella quale alcune parrocchie, per motivi storici, seguono il rito romano.

Insieme al “Padre nostro” cambieranno anche molte altre formule che i fedeli usano nelle Messe: ad esempio la formula penitenziale “Confesso a Dio onnipotente e a voi fratelli” prevederà ora l’espressione inclusiva «fratelli e sorelle»; nel “Gloria” non si userà più l’espressione «uomini di buona volontà» ma «uomini, amati dal Signore»; altri cambiamenti sono previsti nell’invito alla comunione e in alcune preghiere eucaristiche. In allegato una scheda.

A Treviglio e a Monza – le due città principali della Diocesi di Milano che seguono il rito romano – il Servizio di pastorale liturgica ha programmato, rispettivamente il 3 e il 17 novembre, un incontro, in accordo con i decani, nel quale sarà presentato a sacerdoti e diaconi il nuovo messale.

IL NUOVO TESTO DEL PADRE NOSTRO

Padre Nostro
che sei nei cieli,
sia santificato
il tuo nome,
venga il tuo regno,
sia fatta la tua volontà,
come in cielo
così in terra.

Dacci oggi il nostro
pane quotidiano,
e rimetti a noi
i nostri debiti
come anche noi
li rimettiamo
ai nostri debitori,
e non abbandonarci
alla tentazione,
ma liberaci dal male.

Amen

      

 

di stefania.radman@varesenews.it
Pubblicato il 19 Ottobre 2020
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