L’arte a Villa Tatti ricorda le vittime del covid

Un’installazione dell’artista Mattia Milano riflette sul tempo e le persone che hanno affrontato questo lungo e difficile anno

Arte - Mostre

Un’opera forte e potente di Mattia Milano ricorda nei giorni delle festività Pasquali il profondo vuoto di coloro che se sono andati a causa del covid. Una installazione nell’ambito della mostra temporanea nel coffee house di Villa Tatti a Comerio e sostenuta dall’Amministrazione comunale

«Non basterà un giorno della memoria o un minuto di silenzio per colmare il vuoto e il dolore lasciato da chi non ce l’ha fatta e nemmeno per ricompensare il lavoro di infermieri, medici, ricercatori e volontari – spiega l’artista – Il ricordo però è sempre stato per l’uomo un modo per onorare le persone e il loro operato, per sentirle in qualche modo ancora vicine». Così questo giovane artista sceglie un’installazione simbolica che nasce in un periodo storico particolarmente difficile per rendere omaggio al ricordo di tante persone che erano padri e madri, fratelli e sorelle, nonni, zii e cugini, grandi amici, amori di una vita.

«Non erano numeri – continua – non erano statistiche. Queste vite spezzate dal Covid, così come tutte quelle persone che hanno lottato duramente e che continuano a farlo, sono così rappresentate dal bagliore della fiamma di una candela. Una tela cupa realizzata con una semplice spatola dal profilo dentellato, con la quale sono stati sovrapposti colori prettamente scuri. Ad ogni strato, grazie all’effetto graffiato ottenuto, è possibile scorgere il colore sottostante creando un impatto duro sull’osservatore»

L’opera sarà visitabile da sabato 2 aprile «Il parco della Villa sarà aperto durante le festività – conferma il Sindaco Silvio Aimetti – nel rispetto delle regole ovviamente e chiunque voglia può ammirare quest’pera».

L’ARTISTA

Nato a Varese, risiede a Comerio. Ha conseguito nel 2016 il Bachelor of Arts in Architettura presso la SUPSI, Scuola universitaria professionale della Svizzera italiana. Successivamente ha vissuto un’incredibile esperienza di sei mesi in Australia. Una volta tornato a casa ha proseguito gli studi e conseguito il Master of Science in Architecture presso l’Accademia di Architettura di Mendrisio.

Qui, grazie ai progetti e alla tesi realizzati con i docenti Francisco e Manuel Aires Mateus, ha definito il suo interesse per l’arte e compreso maggiormente le potenzialità del sintetizzare e rappresentare un’idea attraverso un concetto astratto che possa racchiudere sensazioni percettibili con i cinque sensi.

Erika La Rosa
erika@varesenews.it

 

Ascolto le storie del mondo per conoscere il passato, vivere il presente e sognare il futuro. Scrivo per condividere le emozioni con il lettore che per me è il vero protagonista.

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Pubblicato il 02 Aprile 2021
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