Tempi di bilanci per Strade Pulite: “Dalla Valganna a Rho, un movimento in crescita”

Damiano Marangoni spiega: "Come ogni fine anno ne approfittiamo per fare un sintetico resoconto"

La super pulizia di \"Strade Pulite\" a Vedano Olona

Tempo di bilanci per “Strade Pulite”, il progetto di volontariato iniziato da Damiano Marangoni, al quale si sono aggiunti tante altre persone con l’obiettivo comune di rendere meno sporco il nostro territorio, soprattutto quello a ridosso delle principali strade del Varesotto.

«Questo è stato l’anno del balzo organizzativo – spiega Damiano Marangoni -, oltre alle consuete decine di interventi nell’Alto Varesotto con Ermanno, condottiero indiscusso ma con l’ottimo aiuto dei suoi prodi: Cristina, Andrea, Luciano, Nunzio, Daniele, Stefano e tutti gli altri nuovi volontari, sempre più numerosi, che si sono occupati del decoro e bonifica di un ampio territorio che parte da Induno Olona passa per Valganna, Cunardo, Marchirolo, Grantola, Ferrera, Rancio, Brinzio, Mesenzana, Cuveglio, Cuvio, Orino, Masciago, Bedero, Cabiaglio, Casalzuigno, Brenta, Cittiglio, Gemonio, Azzio, Cocquio e probabilmente dimenticherò qualche comune, interessando un ente Parco e due Comunità Montane, due statali (SS233 e SS394) e parecchie provinciali».

«I gruppi in crescita di Arluno e Alto Milanese – prosegue Marangoni -, coordinati da Gianluca e Fiorenzo, che con cadenza settimanale hanno bonificato ampie zone di Arluno, Parabiago, Legnano, Pogliano, Castellanza, Rho, Lainate, Busto Garolfo, Nerviano, Origgio, Ossona e probabilmente dimenticherò qualche comune, interessando il Parco del Roccolo, svincoli autostradali, parecchie provinciali, zone industriali e qualche statale».

«Per queste squadre non sono mancati i riconoscimenti pubblici – spiega Marangoni -, ricordo i recenti da Cunardo e Arluno ma anche Ossona e Cuveglio nei mesi precedenti. Il team di Varese quest’anno è cresciuto e si è dato una sua identità. Inizialmente con il mio coordinamento, con gli interventi bimestrali del giovedì e quelli mensili del sabato, abbiamo operato oltre che nel capoluogo, nei comuni di Malnate, Gazzada, Schianno, Lozza, Vedano, Castiglione Olona nel tentativo di spingere verso sud, interessando la statale SS342 parecchie comunali e qualche provinciale.  Grazie a Chiara, ottima nuova coordinatrice, Maria Rosa, Andrea, Angela, Arianna, Chiara, Claudio, Cristina, Federico, Gianluca, Lara, Luciano, Massimo, Micol, Rita, Silvana, Simone, Trudie, Alex. A giugno la Pro loco di Olgiate Olona si è “affiliata” a noi, e dall’autunno, sono nate nuove stelle nella costellazione di Strade Pulite: ad ottobre siamo partiti con il gruppo di Luino grazie a Federico, Monica, Stefania, Luca e i piccoli Maya e Tobia e a dicembre con Gallarate grazie a Marta, Irina, Fiorella, Georgina, Claudio e Laveno con Massimo, Fabio e i giovani Nikolas, Gioele e Pietro. Nuovi gruppi anche intorno Milano con Bareggio e Vittuone grazie a: Cristina, Anna, Svetlana, Veruska, Domenico, Matteo».

«Ma come dicevo – ha proseguito Marangoni – è stato soprattutto l’anno del balzo organizzativo nel senso che ora possiamo contare su una struttura e un sistema organizzativo di gestione delle risorse umane, che nel primo anno ha visto l’iscrizione di più di 250 volontari (qui il link per aderire: https://forms.gle/5M7XBCfwEmZqTS5AA. Abbiamo anche ottenuto qualche risultato riguardo la promessa di un impegno maggiore da parte di qualche amministrazione e una comunità montana, vigileremo affinché le promesse vengano mantenute ma c’è ancora molto da fare in questo senso come c’è molto da fare riguardo il campo educativo-sanzionatorio».

«Strade Pulite – conclude Damiano Marangoni – ha compiuto 5 anni, la pagina è cresciuta e superato i 5200 fans e il gruppo i 3100. Ringrazio tutti i volontari, vecchi e nuovi, nominati e non, per aver creduto in questa “Avventura di Civiltà”, insieme stiamo creando qualcosa di meraviglioso. Siamo i pionieri e rappresentanti delle tante persone oneste e sensibili che vogliono solo riappropriarsi della bellezza del proprio territorio e non ho dubbi, continueremo a crescere!».

 

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Pubblicato il 30 Dicembre 2021
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  1. Scritto da Felice

    Questi gruppi di volontari sono preziosi e vanno favoriti e tutelati….anche io in passato ne ho fatto parte anche se preferisco le azioni in “solitaria” in modo che riesco a farle incastrare nel poco tempo libero. Rimuovo la “italianità” dalle strade….come si suol dire.
    Da grande viaggiatore che sono posso dire che quando esco da questo paese mi accorgo di cosa voglia dire “educazione ambientale”. Non c’è paese o sarebbe meglio dire cloaca come quella Italiana dove si può assistere ad una catena ininterrotta di rifiuti…strade provinciali dove ogni 50m massimo si vedono sacchetti lanciati nei campi…..sentieri di boschi usati come discarica….dove puoi trovare di tutto…frutto del degrado ormai diffuso di un popolo con evidenti disturbi mentali.
    Il gap che ci differenzia da altri paesi è oramai incolmabile …più che maggiori volontari occorrerebbe incominciare a bastonare “seriamente” gli sporcatori seriali ed occorrere una campagna di educazione ambientale martellante, ancor più di quella dei vaccini per il Covid. Forse e dico forse si vedranno gli effetti tra qualche decennio…nel frattempo l’Italia fa semplicemente schifo.

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