Il futuro dell’Italia tra eccellenze e lavoro agile
Ristoranti che non trovano camerieri, hotel a cui mancano i lavoratori stagionali e bar senza bartender. Insomma, in tutta Italia mancano i lavoratori, dalla Lombardia fino alla Sicilia
Ristoranti che non trovano camerieri, hotel a cui mancano i lavoratori stagionali e bar senza bartender. Insomma, in tutta Italia mancano i lavoratori, dalla Lombardia fino alla Sicilia. Alcuni gestori hanno provato ad offrire vacanze esotiche, contratti base da 1400 euro al mese e un giorno (garantito) di riposo alla settimana. Però, non basta. I più giovani sono scettici e preferiscono non lavorare il fine settimana, fino a notte tarda o per pochi spiccioli.
I moderni lavoratori italiani preferiscono la flessibilità. Se la pandemia con i suoi lockdown hanno causato disagi, è altrettanto vero che hanno causato opportunità. Soprattutto nel mondo del lavoro. La corsa alla digitalizzazione ha spinto diverse industrie verso l’innovazione, anche i settori delle eccellenze del Made in Italy.
L’orgoglio del Made in Italy
La moda, il vino e il design: l’Italia ispira bellezza da generazioni. Le produzioni artigianali sono l’orgoglio nostrano, marchi e prodotti che resistono a intemperie, cambiamenti e pandemie mondiali. Tra queste c’è The Wall, una realtà 100% varesotta.
Dal 2013, questo birrificio artigianale produce bevande uniche, direttamente dalla sua fabbrica di Venegono Inferiore. Una volta, il capannone era dedicato all’industria tessile. Ora, The Wall produce birre per tutti i palati e le esigenze alimentari, come quella senza glutine. Con nomi intriganti come “Kamaleon” (camaleonte), le birre artigianali di questo produttore lombardo hanno conquistato la regione e oltre. Infatti, nel 2017 The Wall ha aperto il suo primo pub a Milano e, due anni dopo, The Wall ha inaugurato il brewpub nel suo birrificio di Venegono Inferiore. È il “salotto del Birraio” con murales, cucina e un maxi schermo.
The Wall è un esempio dell’orgoglio del Made in Italy, premiato anche al Cibus – il salone internazionale dell’alimentazione di Parma. Nei sette padiglioni della fiera c’era anche il birrificio artigianale della provincia di Varese con una birra talmente buona da meritare un riconoscimento o due durante il concorso “Birra dell’anno.” Nel 2021, i prodotti di The Wall si erano guadagnati il riconoscimento di miglior birra dell’anno.
Insomma, il Made in Italy non è morto. Però non si può dire lo stesso del lavoro tradizionale che, con la pandemia, forse non esiste più. Nemmeno per industrie come quella della della promozione virtuale, un esempio di successo digitale grazie a realtà come l’agenzia AWISEE specialista del marketing.
Il lavoro remoto e digitalizzazione in Italia
Nel mondo, il 2020 è stato l’anno del cambiamento tanto che il 37% delle aziende ha introdotto un modello di lavoro ibrido, con la metà di uffici che lavorava da casa. Due anni dopo il 45% dei lavoratori continua a preferire il lavoro da remoto e si tratta soprattutto di chi ha trovato il giusto equilibrio tra offline ed online. Nonostante l’Italia non sia il mondo intero, anche gli italiani scelgono di lavorare dal loro divano, letto o ufficio davanti al balcone.
Infatti, il governo ha esteso l’accesso facilitato allo smart working fino al 31 agosto 2022 per il settore privato. Lo stesso vale per i genitori di figli con fragilità che, fino al 30 giugno, possono scegliere di non tornare in ufficio. Quest’ultima categoria include gli italiani affetti da immunodepressione o altre patologie che li mettono a rischio contro il Covid-19. In entrambi i casi, non serve avere un accordo formale con il proprio datore di lavoro.
Per questo, sono molte le aziende che lasciano la scelta agli impiegati. Come AirBnb, la famosa piattaforma per soggiorni ed esperienze uniche. Il 28 aprile 2022, la compagnia ha inviato un’email a tutti i suoi dipendenti che possono decidere di lavorare da remoto per sempre, in ogni parte del mondo, senza riduzione di stipendio o ripercussioni. Ci sono anche casi come quelli della Apple, in cui gli impiegati si ribellano alle decisioni dei manager. Invece dell’obbligo di rientrare in sede, in una lettera aperta, i dipendenti del gigante tech hanno chiesto maggiore flessibilità e di tornare un ufficio per soli 3 giorni alla settimana.

Qualunque sia la risposta di Apple, la digitalizzazione gioca un ruolo importante nella vita dei dipendenti da remoto. Tutto grazie a iniziative come GovernaTI-VA del Comune di Varese e di bandi come il Digital Business della regione Lombardia. Piccoli passi per rendere intere industrie virtuali.
La regione Lombardia è già la prima in Italia per la corsa alla digitalizzazione grazie all’accesso ad Internet delle famiglie lombarde, alle startup come The Wall che debuttano sul mercato e grazie a iniziative governative, veri e propri incentivi per aziende e dipendenti. Tra eccellenze ed opportunità, il futuro è online.
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