Sinner è una macchina, batte Zverev in tre set e fa il bis agli Australian Open
Una partita mai in discussione contro il numero 2 del mondo che ha provato a impensierire l’italiano, senza però mai scalfirne le certezze e l’incredibile efficacia nei colpi

Bene, bravo, bis (anzi tris). Sinner domina Zverev nella finale degli Australian Open a Melbourne e ottiene la seconda vittoria di fila nella terra dei canguri, il terzo slam della sua giovane carriera. Un match senza storia, con il tedesco che ha provato con il suo servizio a metterlo il difficoltà, senza però riuscirci quasi mai. Un Sinner quasi perfetto (zero palle break concesse all’avversario) ha chiuso la finale in poco più di due ore e mezza con un perentorio 6-3, 7-6, 6-3.
Primo set letteralmente dominato, vinto per 6-3 con un break all’ottavo gioco, ma Zverev (numero 2 del mondo) non molla, sta in partita, annulla diverse palle break nel secondo set e prova a mettere in difficoltà Sinner che alterna colpi da fondo campo a palle corte giocate magistralmente, servizio micidiale e dritto chirurgico, con una pressione costante sul rivale che spesso è costretto all’errore. Il tedesco regge con gli ace e le battute portando la partita sul 6-6. Al tie break Sinner non lascia scampo al rivale (anche grazie ad un nastro fortunato) e porta a casa il set per 7-6 (7-4 al tie-break).
Il tedesco si è innervosito, ha picchiato più volte la racchetta alla fine del secondo set e nel terzo è rientrato meno carico: ha tenuto il servizio fino al sesto gioco quando Sinner è andato sul 4-2. Scatto decisivo per l’italiano che non ha sbagliato praticamente niente e ha vinto il terzo 6-3, trionfando nel secondo slam di fila in Australia e confermandosi miglior tennista del momento.
Alexander Zverev, alla terza sconfitta in altrettante finali slam, visibilmente amareggiato, ha ammesso la superiorità di Sinner e ha detto: «Fa schifo stare qui e non poter prendere la coppa. Speravo di poter competere, ma sei troppo forte Jannick, te lo meriti, complimenti a te e al tuo team. Un grazie alla mia squadra, sono io che non sono abbastanza forte anche se ce la stiamo mettendo tutta per vincere uno slam. Ci riproverò».
Jannik Sinner, il dominatore del torneo, ha difeso il titolo in maniera spettacolare e come sempre ha rivolto un pensiero all’avversario, Zverev, facendogli i complimenti per come ha giocato e invitandolo ad andare avanti e riprovarci: «Il mio team è qualcosa di eccezionale, abbiamo lavorato tanto, a casa c’è la mia famiglia, è bellissimo ottenere questi risultati, ma è straordinario condividerlo con voi. Darren Cahill, spero di convincerti ad andare avanti insieme, con Simone Vagnozzi e tutto il resto del team siete magnifici – ha detto Sinner, ringraziando tutti, pubblico, sponsor, raccattapalle, direttore del torneo -. Ho sentito un amore enorme nei miei confronti, ci vediamo l’anno prossimo».
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