Disparità sui buoni pasto in VCV: scatta la protesta delle guardie giurate
Il sindacato attacca la Vigilanza Città di Varese per la scelta di riconoscere buoni pasto maggiorati solo ad alcuni lavoratori, disattendendo gli accordi raggiunti al tavolo sindacale
I dipendenti della della Vigilanza Città di Varese (VCV) hanno proclamato lo stato di agitazione nei confronti dell’azienda. La mobilitazione, annunciata dalla Fisascat Cisl dei Laghi, nasce dalla decisione di VCV di riconoscere un aumento del buono pasto fino a 8 euro soltanto ad alcuni lavoratori, introducendo di fatto una disparità giudicata inaccettabile.
Una scelta che arriva dopo mesi di trattativa durante i quali Fisascat Cisl, Filcams Cgil e Sinalv Cisal avevano respinto ogni tentativo aziendale di differenziare i trattamenti, ottenendo una revisione equa dei ticket per tutte le guardie giurate dipendenti. A poche settimane da quell’intesa, però, l’azienda, secondo il sindacato, avrebbe contraddetto i propri impegni, riconoscendo condizioni di favore a singoli dipendenti.
Scrive Fisascat: «Tale decisione rivelerebbe la volontà dell’azienda di dividere i lavoratori invece di unirli, mantenendoli sotto ricatto e ledendone la dignità. Un comportamento che si tradurrebbe in differenze incomprensibili: chi presta servizio al tribunale di Busto Arsizio avrebbe diritto a un buono pasto più alto rispetto ai colleghi del tribunale di Varese, così come chi opera nel piantonamento di Fed Ex otterrebbe un trattamento migliore rispetto al personale della Torre di Controllo di Malpensa».
Il sindacato rivendica dunque pari dignità per tutte le GPG di VCV: per chi entra in servizio alle 22 e torna a casa all’alba, sacrificando famiglia e salute; per chi opera alla Scuola Europea; per le guardie davanti alle banche; per chi garantisce sicurezza nei tribunali, in torre di controllo o nelle compagnie aeree. «Pari dignità per tutte le GPG che indossano la divisa VCV», ribadisce la Fisascat.
Il sindacato chiede l’immediato adeguamento dei buoni pasto a 8 euro per tutti i dipendenti e la convocazione urgente delle parti per discutere l’anticipazione delle tranche di rinnovo contrattuale già previste.
Nel frattempo le guardie si dicono pronte allo sciopero e a un presidio davanti ai cancelli di Fed Ex a Malpensa qualora il tentativo del 26 novembre non portasse risultati.
La Vigilanza città di Varese ha venduto il ramo d’azienda valori a Mondialpol Como
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