Kastritis respira il derby: “So cosa significa, ma sento una pressione positiva”
Il coach biancorosso spiega: "La pressione c'è comunque e non solo per questa partita, ma non vediamo l'ora di giocare. Palle perse? Riguardiamo tutti gli errori e lavoriamo per ridurli"
Penultimo allenamento per la Openjobmetis che – venerdì mattina – ha lavorato al completo in vista della partita più attesa della stagione, il derby con Cantù che sarà il numero 150 della serie e andrà in scena alla Itelyum Arena, domenica 16 dalle ore 17. In vista del big-match ha parlato come di consueto Ioannis Kastritis, chiamato a fare il punto di una situazione non certo brillante, per quanto riguarda la classifica di Varese.
È tempo di derby. Quali sono le sue sensazioni in vista della partita?
«Siamo entusiasti. Sappiamo bene cosa significhi questa gara per il club e per i nostri tifosi. Se devo essere completamente sincero, siamo in una fase della stagione in cui siamo carichi per ogni partita. Nelle ultime quattro settimane abbiamo visto grandi progressi nel nostro gioco e quindi non vediamo l’ora di tornare a giocare in casa per fare del nostro meglio per ottenere la vittoria. È chiaro che questa partita coincide anche con un derby e tutto diventa ancora più emozionante per atmosfera e intensità. Ma, onestamente, dobbiamo farci trovare pronti a dare tutto, giocando ogni possesso come se fosse l’ultimo e come se fosse l’ultima partita della stagione, indipendentemente dall’avversario. Ci stiamo preparando con questo spirito».
Pensa che la pressione del derby possa essere un avversario in più?
«No, non credo. Se intendiamo la pressione per via della rivalità, direi di no. Come ho detto, siamo già in una situazione in cui sentiamo una pressione positiva: vogliamo vincere, sappiamo che se faremo le cose nel modo giusto e dimostreremo di meritarlo, possiamo riuscirci. È una pressione che ci spinge a giocare bene, a migliorare continuamente. Questo è il tipo di pressione che sentiamo adesso».
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Le palle perse restano un problema e anche a Tortona ci sono state alcune infrazioni ingenue che hanno peggiorato la situazione. Come state lavorando per migliorare?
«Lo sappiamo bene, e i nostri giocatori sono i primi a non voler perdere palloni, non sono contenti quando succede ma se accade significa che ci sono delle ragioni. La prima riguarda la nostra chimica offensiva: non siamo ancora riusciti a lavorare tutti insieme con continuità e questo incide.
I ragazzi guardano video ogni giorno, sono intelligenti e capiscono da dove arrivano le palle perse. Quando si gioca con grande energia e intensità, e magari con un po’ di quella pressione di cui parlavamo, è normale che qualche errore arrivi. Non possiamo pensare di correggere tutto in una settimana, ma stiamo lavorando bene, ci sentiamo meglio in allenamento, stiamo iniziando a trovare ruoli e chimica più chiari. Sono sicuro che lo vedremo già nella prossima partita».
Che opinione ha di Cantù e quale sarà la chiave del match?
«Hanno molto talento. Se li lasci giocare, possono risultare molto efficienti e pericolosi in attacco. La chiave, secondo me, sarà il ritmo della partita: il nostro controllo del ritmo stesso, la transizione difensiva e la capacità di controllare i rimbalzi difensivi. Se controlleremo i possessi, credo che quella sarà la chiave del match».
Fino a oggi Cantù fuori casa ha concesso più di 100 punti all’attacco avversario: è un dato significativo?
«Siamo all’inizio della stagione, non mi piace dare troppo peso a questi numeri così presto, nemmeno per quanto riguarda noi. Se guardate le nostre partite in trasferta abbiamo avuto una vittoria a Sassari, un’altra gara meno brillante e via dicendo È un periodo in cui ogni squadra e ogni giocatore sta ancora cercando il proprio ruolo, la propria chimica, e anche gli allenatori devono ancora conoscere al meglio il gruppo. Per questo non voglio enfatizzare troppo quel dato. Questa è una partita che tutti vogliono giocare, sia i nostri giocatori sia quelli di Cantù. Dobbiamo concentrarci soprattutto su ciò che dobbiamo fare noi per controllare la partita.»
L’atmosfera sarà quella delle grandi occasioni.
«Ne parleremo dopo la partita. Sono molto emozionato, non vedo l’ora di viverla. Sono sicuro che sarà come ce la immaginiamo, ed è proprio per questo che non vediamo l’ora di scendere in campo».
I lavori in corso alla Itelyum Arena e il derby con Cantù nella nuova puntata di “Luci a Masnago”
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