Cassa integrazione, Varese sotto pressione: i segnali di una crisi che non è più ciclica
Nel 2025 crescono ore e lavoratori coinvolti anche nel Varesotto. Il 1° Rapporto 2026 Uil Lombardia fotografa trasformazioni strutturali che investono il cuore manifatturiero regionale
Nel tessuto produttivo della provincia di Varese, tradizionalmente uno dei motori industriali della Lombardia, il ricorso alla cassa integrazione continua a rappresentare un indicatore sensibile dello stato di salute dell’economia locale.
I dati del 1° Rapporto 2026 sulla CIG di Uil Lombardia mostrano come, anche nel Varesotto, il 2025 sia stato un anno complesso, segnato da un aumento delle ore autorizzate e dei lavoratori coinvolti, inserito in un quadro regionale definito senza mezzi termini “preoccupante”.
LA CIG CRESCE DEL 6,5%
Nel dettaglio, in provincia di Varese le ore di cassa integrazione sono passate da 13.145.859 nel 2024 a 13.998.440 nel 2025, con un incremento di 852.581 ore pari a +6,5%. Parallelamente, il numero dei lavoratori interessati è salito da 6.444 a 6.862 unità, con una crescita anch’essa del 6,5%. Un aumento più contenuto rispetto ad altre province lombarde, ma comunque significativo perché inserito in una tendenza strutturale e non episodica.
L’analisi per settori produttivi conferma il peso dell’industria: nel Varesotto le ore di Cig industriale crescono del 7%, passando da 12,7 a 13,6 milioni circa. In calo invece l’edilizia (-23,4%), mentre il commercio registra un forte aumento percentuale (+56,4%), pur su volumi assoluti più ridotti. Dati che indicano come la pressione occupazionale non riguardi singole aziende isolate, ma attraversi filiere e comparti differenti.
IL QUADRO REGIONALE
Il quadro va letto insieme alla dinamica regionale. In Lombardia, nel 2025, diminuisce la cassa integrazione ordinaria (-1,8%), mentre esplode quella straordinaria con un +23,3%. Un segnale chiaro, secondo Uil Lombardia, che il sistema produttivo non sta vivendo una semplice fase ciclica, ma è coinvolto in riorganizzazioni, transizioni industriali e crisi settoriali con effetti diretti sull’occupazione.
A livello territoriale, Varese rientra tra le province dove crescono sia le ore di CIG sia i lavoratori coinvolti, insieme a realtà come Brescia, Bergamo, Monza Brianza, Lodi e Cremona. Riduzioni registrate altrove, sottolinea il sindacato, non vanno automaticamente interpretate come segnali di ripresa, ma possono riflettere la conclusione di periodi di ammortizzatori o lo spostamento delle crisi su altri strumenti.
LA CIG NON È GESTIONE DELL’ATTESA
Secondo il segretario confederale Uil Lombardia Salvatore Monteduro, la cassa integrazione resta uno strumento essenziale di tutela del reddito, ma non può trasformarsi in una semplice “gestione dell’attesa”. Serve una strategia regionale integrata che tenga insieme protezione occupazionale, politiche industriali attive e governo delle transizioni produttive. Per il Varesotto, come per l’intera Lombardia, la sfida è evitare che la Cig diventi l’anticamera della perdita definitiva del posto di lavoro, accompagnando i numeri con scelte capaci di ridare prospettiva a lavoratori e territori.
TAG ARTICOLO
La community di VareseNews
Loro ne fanno già parte
Ultimi commenti
Domotronix su La guerra arriva con un pieno
Bellorinix su La disavventura di una signora di Varese, “Ho pagato l’agenzia immobiliare per una casa che non c’è più”
mtn su Strade, decoro e grandi opere: i varesini promuovono la giunta Galimberti
Felice su Le regole cambiate in corsa e il crollo di fiducia delle imprese
Paola Rachele ganna su Strade, decoro e grandi opere: i varesini promuovono la giunta Galimberti
GrandeFratello su Strade, decoro e grandi opere: i varesini promuovono la giunta Galimberti








Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.