Via per Lozza chiude per quattro mesi: un maxicantiere da 1,5 milioni contro le frane

Presentato nel nuovo centro civico il piano per la messa in sicurezza del collegamento verso Varese. Ruspe in azione a metà giugno: stop totale a auto e pedoni, ma in futuro arriverà anche il marciapiede finanziato dalla Regione

Lozza

Una risposta definitiva a un problema storico di sicurezza e viabilità su una delle arterie più trafficate del territorio. Ieri sera, venerdì 5 giugno, i cittadini di Lozza si sono riuniti nel nuovo centro civico “Roberto Maroni” per la presentazione pubblica del massiccio intervento di manutenzione straordinaria e mitigazione del rischio idrogeologico che interesserà la via Per Lozza, la strada strategica che collega il paese a Varese in direzione del Carrefour. Un’opera complessa e attesa, dal valore complessivo di un milione e mezzo di euro interamente finanziati tramite i fondi del PNRR, a cui si affiancherà un secondo lotto per la mobilità dolce. Presenti alla serata oltre al sindaco Matteo Acchini, l’assessore di Varese Andrea Civati con il sindaco Davide Galimberti e il consigliere regionale Giuseppe Licata.

Il cantiere aprirà i battenti attorno alla metà di giugno e la principale conseguenza per i cittadini e i pendolari sarà la chiusura totale della strada, sia al traffico veicolare sia ai pedoni, per una durata stimata tra i tre e i quattro mesi, su una previsione complessiva di durata dei lavori di circa cinque mesi.

La necessità dell’intervento è stata illustrata nei dettagli dal sindaco di Lozza, Matteo Acchini, che ha evidenziato la fragilità di quel tratto: «Si tratta di una sistemazione idrogeologica molto sentita e molto necessaria sia per Lozza sia per Varese, sia per le tante persone che quotidianamente passano, perché è una strada estremamente trafficata e strategica per tutto quello che riguarda l’intercomunicazione e il passaggio. Oggi non è sicura, proprio perché c’è questo versante molto forte e acceso, dove si verificano puntualmente degli smottamenti con cadute di terra, massi o alberi ogni anno. In questo senso è un’opera attesa proprio perché va a creare quegli argini che mettono in sicurezza il versante e va a sistemare anche il sedime stradale che oggi è particolarmente sconnesso».

La chiusura completa della via comporterà inevitabili ripercussioni sulla circolazione della zona, un aspetto su cui l’amministrazione comunale intende mantenere alta l’attenzione per ridurre al minimo i disagi. «Quello che è importante evidenziare – ha spiegato il primo cittadino – è da una parte il valore di un’opera strategica di messa in sicurezza. Questo intervento, che sul lungo periodo sarà un grande beneficio, oggi implica una situazione di disagio che deve essere ben capita da tutti, proprio per permetterci di non creare ingorghi o criticità sul traffico locale».

Il progetto idrogeologico non viaggerà da solo. Durante i lavori sul versante verranno infatti avviate le predisposizioni strutturali per la nascita di un collegamento pedonale, un’opera nata circa un anno fa grazie a un emendamento al bilancio del consiglio regionale presentato dal consigliere della Regione Lombardia Giuseppe Licata. Il finanziamento regionale ottenuto, pari a circa 300 mila euro, consentirà di completare il quadro con un percorso pedonale protetto del valore attuale stimato di 330 mila euro.

I due progetti, pur essendo distinti, insisteranno sulla medesima filosofia di riqualificazione e protezione dell’arteria, e risolverà anche il problema dei collegamenti con il trasporto pubblico locale. La via Per Lozza è infatti caratterizzata da una carreggiata stretta dove tuttora si muovono molti camminatori diretti alla fermata del trasporto pubblico. «La strada è stretta e c’è anche il passaggio dei pedoni – ha concluso il sindaco Matteo Acchini – e questo per Lozza è un punto cruciale. Proprio in quella zona c’è il capolinea del servizio di autobus e chi non ha l’automobile, o vuole muoversi in autonomia, va tendenzialmente a piedi per quel tratto di strada per prendere il pullman».

Se il beneficio dei lavori a lungo termine è fuori discussione, l’impatto immediato sulla quotidianità di migliaia di automobilisti impone una pianificazione precisa. Per questo motivo, la chiusura totale della via per un periodo così prolungato sarà accompagnata da un piano viabilistico mirato: sia il Comune di Lozza sia Palazzo Estense a Varese sono già al lavoro per predisporre una segnaletica chiara e indicazioni precise che guideranno il traffico lungo le arterie alternative. I due enti locali devono affrontare una prova di coordinamento non semplice: incanalare il flusso dei pendolari riducendo al minimo le code e i tempi di percorrenza in un quadrante già normalmente congestionato.

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Pubblicato il 06 Giugno 2026
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