Albizzate, si dimette dopo un mese l’assessore Pozzi: entra Claudia Vanetti e la giunta torna a due donne
Il sindaco Zorzo annuncia il passo indietro “per motivi personali” del suo assessore, nominato meno di un mese fa. La sostituzione riporta l’esecutivo entro la soglia di genere fissata dalla legge, questione finita anche sul tavolo della Prefettura dopo la revoca di Cinzia Trombino
Meno di un mese in giunta, poi il passo indietro. Alessio Pozzi lascia la carica di assessore comunale di Albizzate: al suo posto il sindaco Mirko Vittorio Zorzo ha nominato la consigliera comunale Claudia Vanetti. Il cambio è formalizzato dal decreto sindacale n. 20, firmato il 31 agosto, e annunciato in serata con un comunicato del Comune.
Le dimissioni, spiega la nota, sono dovute a “sopraggiunti motivi personali emersi nel corso di quest’ultimo mese”. Il sindaco ringrazia Pozzi “per il lavoro che da anni svolge all’interno dell’Amministrazione comunale con serietà e grande attaccamento alla nostra comunità” e gli rivolge auguri e vicinanza personale.
Contestualmente arriva la nomina di Vanetti, che Zorzo ringrazia per aver accolto la proposta “con senso di responsabilità e spirito di servizio”. Alla neo assessora vanno le deleghe al Benessere e tutela degli animali e ai Rapporti con le frazioni, oltre alla conferma delle Pari opportunità, che già seguiva da consigliera. “È per me una grande responsabilità – è il suo commento – Accolgo questo incarico con emozione e con spirito di servizio per la nostra Albizzate”. Il suo pensiero, aggiunge, va all’assessore uscente.
C’è però un effetto del cambio che il comunicato non menziona. Con l’ingresso di Vanetti la giunta di Albizzate torna ad avere due donne su quattro assessori. Non era così dal rimpasto di inizio agosto, quando la revoca dell’assessora Cinzia Trombino e la nomina di Pozzi avevano lasciato la sola vicesindaca Brusa a rappresentare la componente femminile dell’esecutivo. Un assetto che era stato subito contestato, in particolare da Fratelli d’Italia proprio sul terreno della rappresentanza di genere: per i comuni sopra i tremila abitanti la legge 56 del 2014 fissa al 40% la quota minima di ciascun sesso in giunta. La questione era finita anche sul tavolo della Prefettura, chiamata a sollecitare il rispetto delle regole.
Ufficialmente, le due vicende non si toccano: il Comune parla di dimissioni personali e di una scelta di squadra. Resta il fatto che, a poche settimane dal rimpasto e a pochi mesi dalla scadenza del secondo mandato Zorzo, l’esecutivo albizzatese si ritrova nella composizione che la norma richiede.
TAG ARTICOLO
La community di VareseNews
Loro ne fanno già parte
Ultimi commenti
Felice su Oltre 20mila cittadini senza medico di base nel Varesotto. E incombe l’ondata dei pensionamenti
principe.rosso su Il calo demografico svuota le scuole: in quattro anni 103 classi e quasi 5mila studenti in meno
Felice su Ferito con un machete sul lungolago: agguato nella notte a Laveno Mombello
Fabrizio Tamborini su Ferito con un machete sul lungolago: agguato nella notte a Laveno Mombello
Felice su "Ciak si gira!", alla scuola Mazzini di Varese le riprese del nuovo film di Emanuele Mattana
lenny54 su Il sindaco di Besnate in Ucraina: «A Odessa problemi ordinari in una situazione straordinaria»










Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.