“Piani ideologici e troppa burocrazia”: la Lega presenta la sua battaglia sul PGT di Varese
Il consigliere comunale della Lega Stefano Angei presenta un pacchetto di correttivi al PGT in vista della discussione del 1° settembre. Sotto tiro i vincoli ambientali, la burocrazia per le manutenzioni e lo stralcio della Moschea
Prende ufficialmente il via lo scontro politico sul nuovo Piano di Governo del Territorio (PGT) di Varese. Il consigliere comunale della Lega, Stefano Angei, ha depositato un nutrito pacchetto di emendamenti in vista dell’inizio della discussione in Consiglio Comunale prevista per il 1° settembre, definendo le regole proposte dalla Giunta come un insieme di vincoli burocratici e penalizzazioni economiche a carico dei cittadini.
Al centro dell’offensiva dell’opposizione c’è la gestione del verde e i vincoli ecosistemici imposti dal documento urbanistico. Angei contestata duramente l’obbligo di piantumazione nei cortili storici e nei parcheggi privati — che prevede fino a due alberi per singolo posto auto — criticando la relativa monetizzazione sostitutiva, definita una vera e propria “tassa sul verde”. La proposta leghista punta a eliminare tali parametri numerici rigidi per i piccoli interventi sotto i 300 metri quadrati, esentando dal vincolo anche il centro storico e i rioni. Particolare attenzione viene riservata alla semplificazione per le manutenzioni ordinarie.
Gli emendamenti chiedono di liberalizzare gli interventi su infissi, tinteggiature e coperture tradizionali, permettendone l’attuazione tramite asseverazione diretta di un tecnico senza il vaglio preventivo della Commissione Paesaggio, e facilitando al contempo il recupero a fini abitativi dei sottotetti nei centri storici e nella “Città Giardino”.
Sul fronte dei grandi ambiti e delle attrezzature pubbliche, Angei sollecita lo stralcio dell’ipotesi Moschea in via Giusti — motivato dall’inidoneità della viabilità e dalla mancanza di parcheggi — e la cancellazione dell’ampliamento del cimitero di Velate, chiedendo di dare priorità alle manutenzioni di quelli esistenti, a partire da Viale Belforte.
Per l’area dell’Ippodromo si propone il vincolo delle scuderie alla sola funzione ippica, mentre per Piazza della Repubblica la Lega rilancia chiedendo il mantenimento del Teatro Apollonio, la pedonalizzazione di via Spinelli e la realizzazione di una struttura fissa coperta per le eccellenze enogastronomiche al posto delle “alberature mobili”.
Tra gli altri correttivi proposti figurano la semplificazione dei titoli edilizi per l’abbattimento delle barriere architettoniche (ascensori e rampe), l’eliminazione dell’obbligo del 10% di edilizia sociale sui lotti privati e la cancellazione di vincoli anagrafici e contrattuali per le aziende che intendono ampliare i propri spazi produttivi.
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