Ispra, ISPiRA attacca sul Distretto del commercio e sulla sicurezza di via Milite Ignoto

Il gruppo consiliare presenta un’interrogazione di 23 domande alla sindaca Rosalina Di Spirito e all’assessore Gianni Forni. Nel mirino i risultati del Distretto dopo diciannove mesi e la scelta di inserire la messa in sicurezza della strada in un progetto legato a un bando regionale

ispra municipio comune

Il Distretto del commercio, a diciannove mesi dalla sua costituzione, e il futuro della messa in sicurezza di via Milite Ignoto finiscono al centro di un’interrogazione presentata dal gruppo consiliare ISPiRA alla sindaca di Ispra Rosalina Di Spirito e all’assessore al Commercio e alle Attività produttive Gianni Forni.

Sono 23 le domande contenute nel documento, con il quale il gruppo di opposizione chiede all’amministrazione di fare il punto sulle attività svolte dal Distretto Diffuso del Commercio e sulle scelte compiute per la riqualificazione di via Milite Ignoto.

Il Distretto è stato costituito con una delibera di Giunta del 26 febbraio 2025. Secondo ISPiRA, però, a oltre diciannove mesi di distanza non sarebbero ancora visibili risultati concreti per le attività commerciali e per il paese.

Il gruppo consiliare richiama in particolare la presenza di locali sfitti nel centro e chiede chiarimenti anche sulla situazione dell’Associazione Commercianti Ispresi. Nell’interrogazione viene inoltre domandato se siano stati realizzati un censimento degli spazi commerciali vuoti, accordi con i proprietari per favorirne la locazione, incentivi per nuove aperture o un calendario di eventi promosso dal Distretto.

ISPiRA chiede anche se siano stati organizzati tavoli o assemblee con gli operatori economici e se sia stato adottato il Programma pluriennale di sviluppo del commercio.

A sostegno delle proprie critiche, il gruppo cita anche i dati dell’Ufficio Studi Confcommercio diffusi nel marzo 2026, secondo i quali tra il 2012 e il 2025 in Italia hanno chiuso 156mila punti vendita.

Per ISPiRA, l’atto più concreto emerso finora sarebbe la partecipazione a un bando regionale, per la cui preparazione il Comune ha affidato un incarico esterno a TradeLab Spa per 5.978 euro, attraverso la determinazione 239 del 2026. «Un capofila che dopo diciannove mesi deve pagare una società di Milano per costruire la propria candidatura: quali competenze interne ha sviluppato?», domanda il gruppo, che chiede alla sindaca e all’assessore di indicare «date, risorse e risultati documentati».

L’opposizione pone inoltre l’attenzione sui costi previsti per il Comune di Ispra. Secondo i dati riportati nell’interrogazione, al Comune sarebbero attribuiti 46.622 euro su 47.352 euro complessivi di spese correnti, pari al 98,5 per cento, mentre il Comune di Brebbia contribuirebbe con 730 euro.

Il nodo di via Milite Ignoto

Il secondo fronte dell’interrogazione riguarda via Milite Ignoto e, in particolare, la scelta di collegarne gli interventi di messa in sicurezza al progetto presentato nell’ambito del bando sul commercio.

Lo studio di fattibilità sulla strada, affidato con una determinazione del 2025, era nato come intervento di messa in sicurezza. ISPiRA ricorda di avere già segnalato più volte problemi legati all’assenza di un marciapiede rialzato, alla segnaletica orizzontale e verticale e alla necessità di misure per la moderazione della velocità.

Con la pubblicazione del bando regionale, sostiene il gruppo, quello stesso studio sarebbe stato inserito, a parità di costo, in un progetto di sviluppo commerciale, come indicato dalla delibera di Giunta 73 del 2026.

Una scelta che ISPiRA contesta apertamente. «Subordinare la sicurezza dei pedoni alla riqualificazione commerciale della via è senza senso e inaccettabile», afferma il gruppo consiliare, secondo il quale «la sicurezza stradale è un obbligo primario dell’amministrazione, non un premio da conquistare in graduatoria».

In base al cronoprogramma citato nell’interrogazione, i lavori sarebbero previsti tra il primo trimestre del 2027 e il terzo trimestre del 2028, e soltanto in caso di finanziamento del progetto. L’opposizione sottolinea quindi che dalla prima segnalazione, risalente al maggio 2026, potrebbero trascorrere oltre due anni prima della conclusione degli interventi. «Se il bando non viene vinto – osserva ISPiRA – a Ispra restano le spese correnti già impegnate, il costo dell’incarico e una via che non è stata messa in sicurezza».

Il gruppo richiama inoltre l’assestamento di bilancio approvato il 29 luglio 2026, nel quale sono state stanziate risorse per diversi interventi: 80mila euro per la videosorveglianza, 10mila per un palco, 30mila per l’illuminazione, 149.900 euro per la scala della biblioteca e 90.720 euro per la progettazione di una nuova sala civica.

ISPiRA ricorda inoltre di aver chiesto di inserire via Milite Ignoto nel rifacimento della segnaletica orizzontale, per il quale nello stesso assestamento erano previsti 20.985,50 euro. Una richiesta alla quale, riferisce il gruppo, la sindaca avrebbe risposto negativamente durante il Consiglio comunale.

«Quando i soldi si trovano per tutto il resto, il problema non è la mancanza di fondi: è una scelta politica», è l’accusa dell’opposizione.

Le richieste di ISPiRA

Con l’interrogazione il gruppo chiede innanzitutto che venga realizzato con risorse comunali un primo intervento di messa in sicurezza di via Milite Ignoto, indipendentemente dall’esito del bando regionale. Tra le opere indicate ci sono il rifacimento della segnaletica, misure di moderazione della velocità e interventi a protezione dei pedoni. ISPiRA chiede inoltre che la strada venga inserita fin da subito nel programma di rifacimento della segnaletica già finanziato.

Sul fronte del commercio, l’opposizione domanda invece un calendario di iniziative per l’ultimo trimestre del 2026 e per il primo semestre del 2027, accompagnato da risorse definite e obiettivi misurabili. Tra le richieste ci sono anche il censimento dei locali sfitti, accordi con i proprietari degli immobili e un maggiore coinvolgimento diretto dei commercianti.

Il gruppo chiede poi trasparenza sui costi complessivi del progetto, sull’effettivo onere a carico del bilancio comunale e sugli atti che dovranno garantirne la copertura finanziaria entro il 31 dicembre 2027.

Infine, ISPiRA sollecita una risposta scritta all’interrogazione e la sua illustrazione nella prima seduta utile del Consiglio comunale, ricordando che altre due interrogazioni presentate il 13 maggio e il 6 luglio 2026 sarebbero ancora senza risposta. «Un Distretto del Commercio è uno strumento, non un fine, e va giudicato dai risultati per i commercianti. Dopo diciannove mesi non vediamo né risultati né attività», dichiara il capogruppo di ISPiRA Massimiliano Balestrero.

«Non accettiamo che la sicurezza di una via, già segnalata come pericolosa, sia messa in coda a un bando e alla sua riqualificazione commerciale: la sicurezza dei cittadini non si baratta con una graduatoria. La sindaca Di Spirito e l’assessore Forni hanno il dovere di rispondere per iscritto e di rendere conto al Consiglio e ai cittadini. Ispra merita un Distretto che lavora e strade sicure adesso, non nel 2028».

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Pubblicato il 07 Ottobre 2026
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