Vorrei una Gallarate da percorrere in tranquillità
25 Marzo 2021
Egregio direttore,
in questi giorni si parla tanto di chiusure di piazze ( vedi piazza Garibaldi) e di mancanza di parcheggi nella città.
Sono stati ascoltati rappresentanti politici e commercianti, ognuno ha detto la sua.
Ma noi cittadini, come la pensiamo ?
Per quel che mi riguarda i negozi a Gallarate chiudono non perché mancano i parcheggi, che ci sono ed in gran parte sono poco utilizzati (vedi i silos di piazzale Europa ed il Seprio park), ma perché manca attrattivita’, sia nel fare la passeggiata tra le vie sia per la varietà della merce venduta e la rappresentazione delle vetrine.
Se devo vedere negozi che vendono gli stessi prodotti che ci sono in un centro commerciale, allora vado in un centro commerciale.
Magari risparmio sul prezzo del prodotto che voglio acquistare, nel contempo però spenderò altri soldi nell’indotto circostante.
Per andare in un negozio del centro, “voglio” altro!
Innanzitutto vorrei smontare sin dall’inizio la tesi dei sostenitori del fatto che dal parcheggio di un centro commerciale all’entrata dello stesso il tragitto è breve, in quanto la distanza è simile a quella che c’è, per fare un esempio, dall’uscita dal silos del Seprio Park o di quello di piazzale Europa all’inizio dell’area pedonale cittadina.
Se continuiamo a ragionare solo ed esclusivamente sul fatto che il parcheggio lo “vogliamo” all’ingresso del negozio, allora sarà la morte certa dei negozianti e del nostro modo di vivere la città.
Dobbiamo avere una visione più ampia e di insieme delle cose.
Il “giro dei negozi” del centro città devi darmi quel qualcosa che non trovo normalmente in un centro commerciale.
La bellezza e la socialità della città!
Una città che guarda al futuro deve offrirmi parcheggi con sconti sul prezzo o orari gratuiti per quelli gia’ esistenti e sotto utilizzati.
Devo poter camminare in sicurezza e tranquillità in aree pedonali senza dovermi curare delle macchine che circolano.
Devo potermi sedere in un’area confortevole quando ne ho la necessità.
Devo poter ammirare la mia città, magari con supporti visivi ed arredamenti appositamente pensati.
Devo poter vedere vetrine accattivanti che attirino il colpo d’occhio.
Devo poter conversare con amici in spazi ludici appositamente ideati.
Questo è quello che voglio dalla mia città.
Una città che guardi al futuro e non si arrocchi a singoli egoismi.
E questo può essere raggiunto solo con il contributo di tutti, politici, commercianti e cittadini, in un grande progetto partecipativo.
Roberto Bertoglio



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