Tappa e maglia a Chavanel, ma da ora tocca a Basso
Prima frazione di media salita al Tour de France: vince ancora il corridore della Quick Step, Cunego ci prova tardi. Ora si attende lo scossone delle Alpi, con l'arrivo di Morzine-Avoriaz dove Ivan è tra i protagonisti più attesi
L’antipasto delle Alpi al Tour de France non tradisce le attese: sul traguardo di Station des Rousses vince per la seconda volta Sylvain Chavael, francese della Quick Step, e si rimette la maglia gialla persa sul pavé di Aremberg. Gli uomini di classifica non si fanno dispetti e arrivano insieme al traguardo dopo aver lasciato spazio alle seconde linee che in effetti hanno regalato un bello spettacolo ai tifosi: da domenica però tutto cambia perché le montagne saranno vere e pericolose, con l’arrivo di Morzine-Avoriaz che porta con sé storia passata e promette quella futura.
La frazione dei sei gpm intanto premia soprattutto la belga Quick Step che promuove la fuga più lunga del giorno con Pineau che consolida nettamente la maglia a pois e poi, quando i cinque fuggitivi (rimasti due, con Pineau anche Hondo) scoppiano entra in scena Chavanel che anticipa tutti gli altri pretendenti al successo. Tra questi altri i più delusi sono il campione di Francia Voeckler e il nostro Cunego: il primo ha spremuto la sua Bbox per annullare la fuga ed è stato ripreso in contropiede, il veronese ci ha provato, si è messo in mostra, ma non è riuscito a tenere la ruota del vincitore.
Dietro come detto i migliori sono arrivati insieme, con l’eccezione della maglia gialla Cancellara andato alla deriva sull’ultima salita; Evans e Schleck guadagnano posizioni e rimangono in due big più vicini alla "gialla" (2° e 4°) mentre Contador ha fatto prove di tappone mettendo la squadra a tirare sull’ultima salita. Basso è salito senza particolari intoppi, facendosi vedere nelle prime posizioni come è richiesto a uno come lui, rimasto tranquillo in gruppo mentre alcuni favoriti sono apparsi piuttosto nervosi.
La tappa di Morzine prevede il primo Gpm di prima categoria sul Col de la Ramaz e poi la scalata finale, lunga e difficile. Basso ha studiato il percorso, sa che nella prima settimana può pagare lo sforzo del Giro ma ritrova il suo terreno favorito: può essere davvero tra i protagonisti.
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